Siamo più tristi al giovedì sera e più felici alla domenica, secondo Twitter

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Le persone sono più felici alla domenica mattina e più tristi nella sera del giovedì. E’ questo il risultato di una curiosa ricerca svolta da scienziati della Northeastern University di Boston, che ha voluto studiare un campione davvero enorme di messaggi (300 milioni) pubblicati sul celebre social network Twitter. La ricerca, che ha preso in considerazione i “tweet” pubblicati sul sito dal settembre 2006 all’agosto 2009, si è basata su una lista di parole specifica, Affective Norms for English Word, che categorizza le parole ed affibbia loro un punteggio in base alla loro connotazione: per esempio la parola “matrimonio” viene associata a felicità, mentre “annoiato” viene valutata come una parola che indica un umore triste.

Bambini di coppie omosessuali hanno un normale sviluppo

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I bambini adottati da coppie omosessuali, gay o lesbiche, si sviluppano nello stesso modo che quelli allevati nelle famiglie eterosessuali.
E’ quanto suggerisce un nuovo studio su un campione di bambini in età prescolare adottivi, residenti in diverse località degli Stati Uniti.
I ricercatori hanno rilevato che lo sviluppo psico-fisico dei bambini era buono indipendentemente dal fatto che i loro genitori fossero gay, lesbiche o eterosessuali.

L’alcool previene l’artrite reumatoide

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Il medico sicuramente non somministrerà medicalmente un drink alcoolico, ma una dose regolare di alcool al giorno sembra essere efficace nel proteggere dall’artrite reumatoide e dai suoi effetti collaterali.
Lo suggerisce una ricerca che compare sulla rivista medica britannica Rheumatology.
Secondo quanto risulta da questo studio l’alcool non solo contribuisce a prevenire l’insorgenza dell’artrite reumatoide, ma potrebbe alleviare anche i sintomi associati a quella che è spesso una condizione debilitante.

“Grasso” o “obeso”: come appellare le persone sovrappeso?

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“Grasso” o “Obeso”? Come è più corretto appellare le persone sovrappeso? Un dibattito attuale che di recente ha visto entrare in gioco persino il ministero della salute britannico che ha di recente indicato come medici e professionisti della salute dovrebbero utilizzare il termine “grasso” invece di “obeso”.
Il primo sarebbe più valido per motivare le persone a perdere peso, secondo quanto riportato di recente dal ministro britannico, Anne Milton, durante un intervento sulla BBC.

ADHD influisce sui tassi di abbandono scolastico

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Secondo un recente studio pubblicato online sulla rivista Journal of Psychiatric Research, gli adolescenti affetti da ADHD hanno una probabilità maggiore di non riuscire a completare il ciclo di studi scolastici superiore.
Analizzando i dati statistici statunitensi i ricercatori hanno osservato che quasi un terzo degli studenti affetti dalla sindrome da iperattività e mancanza di attenzione ritardano o non riescono a terminare le scuole superiori, un tasso superiore del doppio a quello degli studenti che non presentano alcun tipo di problema psichiatrico.

Non si dovrebbe rinunciare alla scuola a causa dei pidocchi

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Le infestazioni da pidocchi sono un fenomeno molto comune, soprattutto per i bambini in età scolare, quanto è più facile il rischio di contagio. Questo però non significa che se i genitori scoprono che il bambino ha i pidocchi non dovrebbero adottare misure drastiche come quella di non mandare il bambino a scuola.
Quest’ultimo provvedimento è stato di recente criticato ed escluso come modalità in un rapporto curato dalla American Academy of Pediatrics.

Meno materia grigia nelle persone affette dalla sindrome da intestino irritabile

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Le donne affette dalla sindrome dell’intestino irritabile risultano avere una sensibile diminuzione della materia grigia in particolari aree del cervello, quelle che controllano l’attenzione, la regolazione delle emozioni, il dolore e l’elaborazione degli input provenienti dall’intestino.
Un’osservazione, quella dei ricercatori della David Geffen School of Medicine dell’Università della California, che getta nuova luce su una delle sindromi più diffuse soprattutto nell’occidente industrializzato.
La sindrome dell’intestino irritabile, conosciuta anche con l’acronimo inglese IBS, si manifesta come una insieme di condizioni e di disturbi, che vanno dal dolore e disagio nell’area dell’addome, costipazione, diarrea e spesso va a colpire le donne.
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