Italiani disinformati sui rischi del sesso

Secondo una ricerca pubblicata a maggio dalla SIGO (Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia) gli italiani in età adolescenziale, insieme ai propri coetanei turchi, sarebbero i giovani europei peggio informati sui rischi correlati all’attività sessuale, specialmente in merito a gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili.

Direttamente dalla poca conoscenza sul tema, purtroppo, deriverebbe uno dei dati più preoccupanti rilasciati dalla SIGO: 1 italiano su 4, sotto i 19 anni, non avrebbe mai usato alcun tipo di contraccettivo.

Le conseguenze, come si può facilmente intuire, sono delle più catastrofiche, investendo in pieno le questioni delle malattie e delle gravidanze indesiderate di cui parlavamo poc’anzi.

Anoressia a 5 anni

I disordini alimentari, secondo una più che allarmante ricerca condotta da alcuni medici del National Health Service (il Servizio Sanitario Nazionale inglese), colpirebbero anche moltissime bambine, nonché qualche maschietto, di età compresa tra i 5 e i 13 anni, dunque in età scolare e preadolescenziale.

I dati in questione, ottenuti grazie al Freedom of Information Act (legge sulla trasparenza che consente ad un qualsiasi organismo di vigilanza di avere il libero e totale accesso ai documenti classificati dalle istituzioni pubbliche affinché l’operato del governo possa sempre essere sottoposto a severa revisione) parlano di migliaia di casi e fanno emergere numeri impressionanti.

Raggiunto il limite massimo dell’intelligenza

Secondo Simon Laughlin, eminente e noto professore di neurobiologia presso la famosissima Università di Cambridge, il cervello umano avrebbe raggiunto i propri limiti massi e non potrebbe mai più espandersi rendendo la razza umana sorprendentemente intelligente. Anzi, secondo il ricercatore, esisterebbe la concreta possibilità di una rapida e decisa involuzione.

In definitiva, se gli studi condotti da Laughlin dovessero trovare conferme, l’uomo non potrà mai essere più intelligente di quanto lo sia oggi.

Perchè? I problemi principali sarebbero due, uno relativo allo spazio ed uno relativo all’energia. Analizziamoli brevemente.

Allergie estive a causa di insetti e pesce crudo

Nonostante la nostra guida “Rimedi contro disturbi estivi” sia ormai giunta al termine, continuiamo a parlare delle vacanze e di uno dei disturbi più comuni, quello delle allergie.

Non tutti sanno infatti che anche in estate, e senz’alcun tipo di manifestazione precedente, si può soffrire di attacchi allergici anche piuttosto gravi, tali da richiedere l’immediato ricovero ospedaliero.

Tra i principali responsabili sono da segnalare gli imenotteri (ovverosia quell’ordine animale al quale appartengono api, vespe e calabroni e che vi abbiamo insegnato a contrastare nel nostro articolo “Punture d’insetti rimedi“), il consumo di prodotti ittici crudi e l’assunzione di frutta esotica.

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