Il tè in bottiglia è carente delle sostanze benefiche tipiche della bevanda

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Non sempre nelle bottiglie di tè confezionato si possono trovare quelle sostanze benefiche tipiche della bevanda. Molto spesso queste, se comunque sono presenti, lo sono in maniera molto scarsa, come ha dimostrato un recente studio presentato di recente nel corso del meeting annuale della American Chemical Society.

Le sostanze che sono state cercate nei tè in bottiglia sono i polifenoli, composti chimici dal forte potere antiossidante che altri studi hanno indicato come efficaci nel proteggere i tessuti, riducendo il cosiddetto stress ossidativo ed i danni alle cellule che questo comporta, che sul lungo periodo possono provocare fenomeni infiammatori, malattie cardiache e l’insorgere di tumori.

Verdure a foglia verde protettive contro il diabete

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Una dieta ricca di verdure a foglia verde riduce sensibilmente il rischio di diabete. Lo afferma un recente studio inglese, di recente apparso su British Medical Journal.
Secondo quanto appurato dai ricercatori, che hanno revisionato decine di studi comprendenti un totale di circa 220.000 persone, una porzione e mezza di verdure a foglia verde alla settimana sembra ridurre il rischio di diabete di quasi il 14%.

Il team di ricercatori ha approfondito quanto sia importante il consumo di frutta e verdura come fattore di prevenzione di malattie del metabolismo come il diabete, e, sebbene un consumo sostenuto di frutta e verdura non sembra aumentare in maniera evidente la protezione, per le verdure a foglia verde, come il cavolo e gli spinaci, i broccoli ed anche i cavolfiori, si è rilevata una consistente percentuale di riduzione del rischio di diabete.

La birra aumenta il rischio di psoriasi nelle donne

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Le donne che bevono birra regolarmente hanno un rischio maggiore di contrarre la psoriasi, secondo una recente ricerca condotta da ricercatori della Harvard Medical School di Boston.
Un rischio maggiore rispetto alle donne che non bevono birra, secondo quanto risultato da uno studio compiuto su un campione di oltre 82.000 infermiere di età compresa tra 27 e 44 anni e durato dal 1991 al 2005.
La ricerca, di recente apparsa su Archives of Dermatology, ha rilevato come nelle donne che bevono una media di 2,3 bevande alcooliche a settimana il rischio di psoriasi aumenta del 72% rispetto alle non bevitrici.

Latte cinese contaminato e pubertà precoce

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Nuova polemica sul latte in Cina. Circa due anni fa fa nel paese asiatico era scoppiato il caso del latte contenente melamina che aveva provocato alcuni decessi di bambini e ne aveva colpiti migliaia di altri con sintomi da avvelenamento da sostanza tossica.
Di questi giorni, come pubblicato su China Daily e rimbalzato sui quotidiani internazionali, è una nuova polemica scoppiata in seguito al fatto che in una provincia cinese, Hubei, si sono verificati dei casi di pubertà precoce. Il colpevole, riporta la BBC, è di nuovo il latte, sia secondo i genitori preoccupati che secondo alcune autorità locali.

Il bypass gastrico può cambiare la abitudini alimentari

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La chirurgia di bypass gastrico può non solo cambiare il peso di una persona, ma anche le sue abitudini alimentari. E ciò a causa di alcuni ormoni secreti nel tratto gastrointestinale che subirebbero significative alterazioni in seguito all’operazione.
Lo studio, pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition, si è particolarmente concentrato su uno specifico tipo di fame, denominata “fame edonistica”, che identifica quel desiderio di mangiare, soprattutto cibi particolarmente gradevoli al palato, anche quando non si sente lo stimolo della fame.

Quali strategie per ridurre il sale nel cibo?

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Per chi adora il gusto dolce, ma nello stesso tempo vuole evitare le calorie che questo porta con se ci sono tante alternative, dal sucralosio all’aspartame alla saccarina. Lo stesso però non si può dire invece del gusto salato, per il quale ad oggi non sono state trovate ancora alternative che riducano l’apporto di sodio pur mantenendo intatto il piacevole gusto del sale.
E’ una questione dibattuta ad alti livelli, quella della riduzione del sale negli alimenti, e negli Stati Uniti per esempio sono già diversi i provvedimenti presi a livello pubblico per ridurre l’uso del sale tra la popolazione.

A rischio di malattie coronariche i giovani con alti livelli di colesterolo cattivo

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Elevati livelli di lipoproteine a bassa densità, il cosiddetto “colesterolo cattivo” già da giovani possono avere delle conseguenze anche di notevole importanza per la salute soprattutto nel futuro, secondo una nuova ricerca condotta negli Stati Uniti.
I ricercatori dell’Università della California a San Francisco hanno voluto esplorare il legame tra alti livelli di colesterolo cattivo in gioventù e lo sviluppo successivo di problemi di salute, in particolare le malattie di cuore in un nuovo studio apparso su Annals of Internal Medicine.
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