Disturbo bipolare

BIPOLAR

Il disturbo bipolare è una malattia che provoca cambiamenti di umore estremi, da un eccesso di energia e di vitalità a profonde crisi depressive. Sovente è anche definito con il termine di disordine maniaco-depressivo.
E’ un disturbo che può causare comportamenti così estremi da rendere il paziente incapace di affrontare situazioni come il lavoro, le relazioni famigliari ed altre relazioni sociali, e, nei casi più gravi, il disturbo bipolare può condurre al suicidio.
La causa del disturbo bipolare non è nota, sebbene si sa che è più facile che occorra nel caso in cui nella famiglia si sia già riscontrato un caso. Alcuni scienziati stanno valutando, attraverso studi e ricerche, in che misura esso possa essere causato da squilibrio di sostanze chimiche nel cervello.

Sintomi acne

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L’acne è una malattia della pelle che si manifesta con la presenza di comedoni (punti neri) pustole e foruncoli oppure cisti sulla pelle, solitamente nel volto, sul collo, nel torace sulle spalle e sulle braccia.
Sebbene sia un disturbo generalmente legato ad una fase ben precisa della crescita, il passaggio dalla pubertà all’adolescenza, l’acne può anche manifestarsi, per motivi diversi, anche negli adulti.
Nel periodo dello sviluppo fisico, sia i maschi che le femmine aumentano la produzione di un ormone, il testosterone, che ha una funzione importante nello sviluppo dei caratteri sessuali primari e secondari nell’uomo, e, nella donna, rappresenta il prodotto intermedio nella sintesi degli estrogeni, che hanno la stessa funzione.

Un verme parassita protegge dalle allergie

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Alcuni vermi parassiti intestinali, come l’anchilostoma, potrebbero essere di grande aiuto per scoprire nuove terapie contro l’asma ed altre forme di allergia.
E’ quanto è stato scoperto grazie ad uno studio condotto in un area rurale del Vietnam, dove l’infezione di alcuni vermi parassiti è endemica tra la popolazione e però si registra una percentuale bassissima di fenomeni di allergia.

Il veleno di un ragno per combattere la disfunzione erettile

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Gli scienziati potrebbero aver scoperto un nuovo modo per trattare la disfunzione erettile usando il veleno di un ragno mortale. Si tratta di un insetto, nigriventer Phoneutria, molto diffuso soprattutto in Brasile, e considerato tra i ragni più velenosi al mondo.
L’attenzione degli scienziati si è appuntata su questo ragno perchè una delle conseguenze del suo morso nell’uomo è un erezione dolorosa che dura anche alcune ore, a che in seguito può portare all’impotenza.
Per approfondire la questione un equipe di scienziati ha presentato i risultati di una ricerca alla recente conferenza della American Heart Association’s on High Blood Pressure Research di Chicago.

Il successo parziale di un vaccino sperimentale stimola la lotta contro l’AIDS

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Un vaccino sperimentale contro l’HIV testato su più di 16.000 giovani volontari in Thailandia ha ridotto il rischio di infezione ad un terzo.
Sebbene i dati non siano ancora soddisfacenti, i ricercatori che hanno condotto lo studio si sono dichiarati entusiasti dei risultati perchè è la prima volta che un vaccino contro l’HIV offre dati statisticamente così positivi.
Non si può parlare di una svolta, chiaramente, ma nella lotta contro l’AIDS, che per due decenni è stata contrassegnata da una frustrante serie di fallimenti, anche un risultato modesto come questo può indurre la speranza che la strada da percorrere per scoprire un trattamento efficace non è poi così buia.

Le persone in sovrappeso non percepiscono la propria obesità

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Un recente sondaggio condotto nel Regno Unito, condotto da un’importante agenzia britannica di sondaggi online, YouGov, per conto dell’organizzazione SlimmingWorld, ha rivelato un aspetto importante, e finora non approfondito, della diffusione dell’obesità: il fatto che in una percentuale molto elevata di casi chi è obeso non si sente tale.
Intervistando un campione di 2000 persone, il sondaggio ha scoperto che più di un quarto di esse erano da considerare nella categoria degli obesi, ma che solo il 7% di questi sembrava ammettere di sentirsi sovrappeso.

Fruttosio associato a diabete e pressione sanguigna elevata

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Una dieta che prevede l’assunzione di alti contenuti di fruttosio, uno zucchero comunemente utilizzato nelle bevande gassate e nei cibi industriali, è legata all’aumento della pressione sanguigna ed allo sviluppo del diabete.
Lo rilevano due studi indipendenti il primo realizzato da un’equipe di ricercatori spagnoli, che lavorano presso l’Ospedale Mateo Orfila, e l’altro condotto da ricercatori americani della Wright State University di Dayton nell’Ohio.
Lo studio spagnolo, condotto su un campione di 74 uomini era destinato a verificare l’effetto dell’assunzione di fruttosio (200 grammi al giorno, molto più elevata della normale dose giornaliera consumata in media da un adulto) sulla pressione sanguigna .
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