Le persone in sovrappeso non percepiscono la propria obesità

di Luca Bruno

Intervistando un campione di 2000 persone, un sondaggio ha scoperto che più di un quarto di esse erano da considerare nella categoria degli obesi, ma che solo il 7% di questi sembrava ammettere di sentirsi sovrappeso

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Un recente sondaggio condotto nel Regno Unito, condotto da un’importante agenzia britannica di sondaggi online, YouGov, per conto dell’organizzazione SlimmingWorld, ha rivelato un aspetto importante, e finora non approfondito, della diffusione dell’obesità: il fatto che in una percentuale molto elevata di casi chi è obeso non si sente tale.
Intervistando un campione di 2000 persone, il sondaggio ha scoperto che più di un quarto di esse erano da considerare nella categoria degli obesi, ma che solo il 7% di questi sembrava ammettere di sentirsi sovrappeso.

Oltre la metà di quello coloro la cui obesità era già da considerarsi come un problema patologico invece rispondevano di sentirsi nella norma e di avere una dieta sana, mentre più di un terzo delle persone ammetteva di non aver mai tentato di perdere i chili di troppo.

I risultati del sondaggio confermano una preoccupazione che gli operatori sanitari hanno da lungo tempo espresso: se tutti intorno a noi sono obesi, è difficile che noi siamo in grado di percepire nel nostro essere sovrappeso qualcosa che non va.

Secondo alcuni esperti, ci sono anche altri aspetti che influiscono sulla percezione della propria salute fisica: per esempio, le immagini normalmente utilizzate per identificare l’obesità, che solitamente rappresentano persone decisamente grasse, fanno si che, non identificandosi in immagini così estreme, si finisce per pensare che ci si trova in una condizione migliore.

Secondo un esperto, Jonathan Pinkney, consulente in endocrinologia e diabete dalla Association for the Study of Obesity, c’è una tendenza evidente da parte delle persone obese a non percepirsi come differenti dalla folla che li circonda.

Lo stesso vale anche per i genitori di bambini sovrappeso: secondo una recente ricerca condotta in Australia, la metà dei genitori intervistati sostenevano che il loro bambino era nella norma quando in realtà esso risultava, calcolando l’indice di massa corporea, come sovrappeso.

E ciò, secondo alcuni esperti come la dottoressa Susan Jebb dello Human Nutrition Research Laboratory presso il Medical Research Council britannico, è dovuto al fatto che spesso il dibattito intorno all’obesità nei bambini è così improntato ad una dimensione negativa che i genitori tendono ad assumere un atteggiamento di chiusura a scopo difensivo piuttosto che affrontare il problema.

Insomma, in definitiva, sembra che, sebbene ormai la consapevolezza che obesità e sovrappeso sono un problema molto serio per la popolazione nell’occidente industrializzato, le persone tendono ancora a pensare che questo sia un problema di altri e non anche proprio, in questo modo rendendo difficile un discorso sereno ed efficace sull’obesità e sul fatto che la si possa combattere e vincere.

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