La carenza di una proteina rivelatrice di possibile gravidanza extrauterina

embrione

Le donne con gravidanze extrauterine hanno livelli più bassi di una particolare proteina. Questa scoperta, fatta da ricercatori dell’Università di Edimburgo, potrebbe essere di grande aiuto per lo sviluppo di un semplice test per scoprire le gravidanze extrauterine in tempo utile.
La gravidanza extrauterina, denominata anche ectopica, accade quando il feto si sviluppa al di fuori dell’utero, come nelle tube di Fallopio, nel collo dell’utero o nelle ovaie, è una condizione che può mettere a rischio la salute della donna, perchè può causare gravi emorragie interne dovute al fatto che il feto, ingrossandosi, può provocare la rottura degli organi che lo ospitano.

L’OMS indaga sui recenti casi di virus H1N1 farmaco-resistente

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta esaminando recenti relazioni provenienti da Gran Bretagna e Stati Uniti che indicano come l’influenza H1N1, in particolare nelle persone con il sistema immunitario particolarmente depresso, potrebbe aver sviluppato una resistenza all’oseltamivir, un farmaco efficace nel contrastare il virus, attualmente commercializzato dalla Roche e Gilead Sciences Inc’s come Tamiflu.
La Britain’s Health Protection Agency (HPA) ha recentemente confermato cinque casi del genere in Galles: i pazienti erano affetti da gravi problemi di salute che deprimevano il sistema immunitario, una condizione che offre al virus un’opportunità maggiore di sviluppare una resistenza al farmaco.

Un gene gioca un ruolo importante nel legame tra stress ed alta pressione del sangue

genetica

Lo stress fa aumentare la pressione sanguigna? E’ una domanda da molto tempo al centro di diverse ricerche e studi, come quello, recentissimo, pubblicato su Journal of Clinical Investigation e realizzato da diverse equipe mediche internazionali che hanno collaborato assieme nella ricerca. Università di Friburgo e Muenster, Medical College of Wisconsin, ed altri ricercatori europei e canadesi hanno individuato un gene la cui mancanza sembra essere effettivamente importante nello sviluppo di alta pressione quando l’individuo è sottoposto a stress.

L’esercizio fisico dopo una sbornia non riduce gli effetti nocivi dell’alcool

bevitrice

Per chi è grande bevitore di alcool, ed è avvezzo a prendersi grandi sbornie, poco può fare, per tentare di recuperare, il sottoporsi ad esercizi fisici ristoratori all’indomani di una bevuta colossale.
E’ quanto risulta da un sondaggio condotto nel Regno Unito dal Dipartimento per la Salute, che ha verificato come, in Inghilterra, una persona su cinque tra gli intervistati ammetteva che dopo aver esagerato con l’alcool si sottoponeva ad esercizi fisici per cercare di recuperare.
Ed in effetti tale pratica sembra essere molto diffusa, visto che sul campione di 2421 adulti intervistati risultava che nel 60% dei casi i forti bevitori avevano l’abitudine di recuperare sottoponendosi a sforzi fisici.

Rimedi naturali dall’India, lo champissage

oli

In india il massaggio è sempre stato considerato di grande aiuto terapeutico ed estetico. Da circa 4500 anni la pratica del massaggio alla testa viene utilizzata come terapia per prevenire e curare problemi come la perdita dei capelli soprattutto quando questa è causata da stress, ipertensione, invecchiamento ed altre sintomatologie causate da stanchezza congenita e poco riposo.
In India, fin dai tempi antichi, le donne usano l’olio di cocco ed altri oli vegetali come l’olio di sesamo, di oliva e di mandorla con i quali massaggiano delicatamente il cuoio capelluto.

Figli su internet: quali le preoccupazioni dei genitori?

puntatore

Quattro genitori su cinque sostengono che i loro figli utilizzano Internet senza la supervisione di un adulto, e, nei due terzi dei casi, la loro preoccupazione maggiore al riguardo è l’esposizione dei figli a proposte sessuali, mentre altri tipi di “pericoli” della rete non sono presi in considerazione.
I risultati di uno studio sul rapporto tra genitori, figli ed Internet sono stati pubblicati appena qualche giorno fa su Children Health, e riportano i dati forniti da un ampio questionario, il Mott Children’s Hospital National Poll sottoposto a genitori statunitensi.

Un farmaco per agire sul desiderio sessuale nella donna

desiderio

Un farmaco sperimentale non a base di ormoni potrebbe essere utilizzato come stimolatore del desiderio sessuale nella donna un problema che, si pensa, è presente in una donna su dieci nei paesi industrializzati. Ciò, indirettamente è inoltre causa di disagio e talvolta difficoltà nella relazione.

Per questo tipo di problematica, al momento non ci sono terapie farmacologiche; esistono, è vero, alcuni accorgimenti come pomate che stimolano l’afflusso di vasi sanguigni nell’area genitale, ma non ci sono farmaci che agiscono invece sul cervello.

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