
Uno studio pubblicato da poco su Nature Medicine ha avanzato l’ipotesi che le malattie cardiovascolari possano essere legate ad un malfunzionamento dell’orologio biologico del nostro organismo.
Il malfunzionamento dell’orologio biologico, che ha una forte influenza sul nostro organismo inteso come fabbrica di sostanze ed elementi chimici, è già stato collegato in passato a molte altre malattie, e questa ricerca, condotta su topi da laboratorio da ricercatori della Kyoto University, apre nuovi spiragli alla comprensione di questo fenomeno, già individuato essere un fattore di primaria importanza per l’aumento della pressione del sangue, un fattore di rischio arcinoto per le malattie cardiache, nei lavoratori sottoposti a turni stressanti e sempre diversi, in coloro che lavorano viaggiando spesso per lunghe distanze ed in coloro che hanno disturbi nel sonno.
Il malfunzionamento dell’orologio biologico, che ha una forte influenza sul nostro organismo inteso come fabbrica di sostanze ed elementi chimici, è già stato collegato in passato a molte altre malattie, e questa ricerca, condotta su topi da laboratorio da ricercatori della Kyoto University, apre nuovi spiragli alla comprensione di questo fenomeno, già individuato essere un fattore di primaria importanza per l’aumento della pressione del sangue, un fattore di rischio arcinoto per le malattie cardiache, nei lavoratori sottoposti a turni stressanti e sempre diversi, in coloro che lavorano viaggiando spesso per lunghe distanze ed in coloro che hanno disturbi nel sonno.





