Cibi grassi compromettono il sistema immunitario

di Luca Bruno

Topi da laboratorio alimentati con una dieta a base di strutto per un lungo periodo hanno un sistema immunitario più debole.

bacon

Nuove prove che gli alimenti grassi sono nocivi per la sapute provengono da una tesi realizzata dalla Sahlgrenska Academy: i topi da laboratorio alimentati con una dieta a base di strutto per un lungo periodo hanno un sistema immunitario più debole e meno efficace nel contrastare i batteri nel sangue.
I topi sono stati nutriti con una dieta a base di strutto, per la quale l’apporto totale delle calorie calorico derivava per il 60% dai grassi. I topi così nutriti sono stati comparati ad altri la cui dieta era povera di grassi, per i quali l’apporto calorico derivava solo per il 10% dai grassi.

Come era prevedibile i topi del primo gruppo risultavano essere più grassi, ma quello che ha stupito i ricercatori è stato il fatto che il sistema immunitario in questo gruppo è risultato essere meno attivo.

I globuli bianchi erano meno capaci di trattare i batteri presenti nel sangue, un motivo per cui molti di questi sono più facilmente morti di setticemia.

L’obesità, sostengono i ricercatori commentando i risultati, di solito è associata ad infiammazioni non derivate direttamente da un infezione, il che significa che le difese immunitarie vengono attivate inutilmente. I topi sottoposti all’esperimento sembravano avere un sistema immunitario meno attivo.

Le persone obese hanno anche un maggior rischio di contrarre infezioni per esempio nel caso di un operazione chirurgica, e la tesi dimostra che è il cibo grasso, piuttosto che l’obesità in se, a colpire la capacità di combattere le infezioni causate da batteri.

La ricerca ha anche approfondito lo studio di tre diverse varianti genetiche che hanno un ruolo importante nel sistema immunitario e che queste risultano essere maggiormente presenti nelle persone non obese.

Una prova evidente, concludono i ricercatori, di un preciso legame tra sistema immunitario da un lato e dieta ed obesità dall’altro.

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