Acquistare farmaci su Internet è un rischio

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Un team di ricercatori del London Bridge Hospital ha recentemente pubblicato, su International Journal ol Clinical Practice uno studio che riguarda la vendita di farmaci online, verificando che si tratta di un mercato in forte crescita. Una crescita che, secondo le autorità mediche può essere allarmante, perchè si tratta di un mercato difficilmente sottoposto a controlli e regole ferree sulla qualità e veridicità dei prodotti venduti, con il rischio che il compratore non solo possa essere truffato, acquistando un farmaco inutile, ma che addirittura possa utilizzare farmaci falsi, con pericolose conseguenze per la propria salute.
Secondo lo studio, tra i farmaci più venduti online vi sono quelli per curare la disfunzione erettile, probabilmente perchè si tratta di medicinali che molti trovano imbarazzante procurarsi dal proprio medico.

Maniglie dell’amore segnale pericoloso di patologie

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Essere di peso normale sia in proporzione all’altezza che all’età può sembrare un segnale di miglior salute, eppure una recente ricerca effettuata presso la Mayo Clinic ha verificato che ciò non evita i problemi e le patologie, specialmente legati alle malattie cardiovascolari. Insomma, anche se ci sembra di essere nella norma, quelle fasce di grasso presenti tra i muscoli, ed in particolare nella zona addominale (le “maniglie dell’amore” come vengono spesso chiamate) sono altrettanto pericolose e possono creare problemi di salute al pari di quanto accade nelle persone obese o in sovrappeso.
Queste riserve di grasso infatti vengono metabolizzate dal fegato, e vengono convertite in colesterolo nel sangue, responsabile, come noto, di diverse patologie, dalla pressione alta alle malattie cardiache, dall’ictus al diabete.

Poca vitamina D peggiora l’asma

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Ricercatori statunitensi presso il National Jewish Health di Denver hanno scoperto che gli asmatici con alti livelli di vitamina D presentano una migliore funzione polmonare e rispondono meglio ai trattamenti medici rispetto ai pazienti asmatici con bassi livelli di vitamina D.
Sebbene il motivo di ciò non sia ancora del tutto chiaro, gli scienziati suggeriscono che la vitamina D possa agire come modificatore del sistema immunitario, oppure come modificatore della risposta agli steroidi, attualmente la terapia utilizzata per ridurre gli effetti dell’asma.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Journal of Respiratory and Critical Care Medicine illustra i dati dello studio realizzato su un campione di 54 asmatici dei quali è stata valutata la funzionalità delle Le persone con bassi livelli di vitamina D nel sangue hanno fornito, alla fine della sperimentazione, dati peggiori rispetto al gruppo con alti livelli della vitamina.

Virus dell’epatite C coltivato in laboratorio

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Una delle esigenze più sentite nella ricerca medica è quella di poter riuscire a studiare le cellule, il loro comportamento e le conseguenze di determinate infezioni il laboratorio, per poter in questo modo scoprire nuove strategie terapeutiche e diagnostiche. Il problema è che ciò non è sempre possibile. Uno degli ostacoli per lo studio delle cellule del fegato per esempio risiede nel fatto che mentre molti tipi di cellule umane possono essere coltivate con successo in laboratorio, la coltura di queste è sempre stata problematica.

L’invecchiamento delle staminali è un fenomeno reversibile

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Gli scienziati hanno trovato un modo per stimolare le cellule staminali anziane nel sangue a comportarsi come cellule staminali giovani, una scoperta che potrebbe essere di aiuto nell’individuare interventi volti a rallentare il processo di invecchiamento cellulare.
La sperimentazione è stata compiuta su topi da laboratorio prelevando sangue da topi giovani e somministrandolo a topi anziani.
Le cellule staminali dei secondi hanno assunto le caratteristiche delle cellule staminali giovani, ed i tessuti degli animali più vecchi apparivano di conseguenza “ringiovaniti”.

Gravidanze tra gli adolescenti in crescita negli U.S.

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I tassi di gravidanza tra le teenager statunitensi, che avevano subito un forte calo durante gli anni ’90 a causa di un accesso sempre più facile ai contraccettivi sembrano aver ripreso un curva ascendente, secondo un nuovo sondaggio realizzato dal Guttmacher Institute, un’organizzazione no-profit americana che svolge attività di monitoraggio ed analisi sulla salute sessuale e riproduttiva negli Stati Uniti.

Le gravidanze tra gli adeolescenti infatti sono salite di circa il 3% nel corso del 2006.

Sigarette, più che problemi comportamentali annunciano l’uso di marijuana

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Fumare sigarette da molto giovani, più che i problemi comportamentali, potrebbero essere alla base del precoce consumo di marijuana tra gli adolescenti.
Lo ha constatato un recente studio realizzato da ricercatori olandesi su un campione di 1600 giovani, monitorati dall’età di 10 – 12 anni e, periodicamente in età superiore fino al compimento dei 18 anni.

I risultati hanno mostrato che l’associazione tra ciò che i ricercatori hanno definito con il termine “esternalizzazione di problemi comportamentali”, come problemi di condotta scolastica, deficit di attenzione ed iperattività, o anche la tendenza alla contrapposizione ed al conflitto non hanno sortito risultati coerenti rispetto all’uso della marijuana.

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