Contestata l’idea che bere moderatamente fa bene al cuore

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Un recente studio realizzato da ricercatori francesi mette in dubbio l’idea che bere moderatamente sia un fattore di prevenzione per le malattie cardiovascolari.
Secondo gli esperti d’oltralpe studi e ricerche realizzate in precedenza hanno sì osservato che bere moderatamente sembra avere un effetto positivo sul cuore, ma, polemizzano, il più delle volte chi beve con moderazione è anche di per se coinvolto in scelte salutari per molti altri aspetti che possono riflettere uno status sociale più elevato, oppure maggior attenzione per l’esercizio fisico, ed una migliore salute in termini globali.

Pillole contro la disfunzione erettile compromettono l’udito

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I farmaci contro la disfunzione erettile, come Viagra o Cialis, possono indurre la perdite di udito nel lungo periodo. E’ quanto sostengono i ricercatori dell’Università dell’Alabama a Birmingham che di recente hanno pubblicato su Archives of Otolaryngology — Head and Neck Surgery i risultati di una loro ricerca in merito.
I farmaci presi in considerazione appartengono alla cosiddetta classe degli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE-5i), ed oltre il Viagra sono stati controllati anche Cialis e Levitra.

Sesso e problemi di cuore

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Molti di coloro che sopravvivono ad un infarto tendono ad evitare il sesso nella convinzione che questo possa essere un fattore di rischio per nuove crisi cardiache.
Lo sostiene un’equipe di ricercatori, che di recente ha presentato il suo rapporto in merito durante un meeting nazionale dell’American Heart Association statunitense.
Un recente studio in merito, su più di 1700 pazienti ha però evidenziato come il rischio di morire a causa dell’attività sessuale nelle persone che hanno subito un infarto è in realtà molto basso.

Curare la pressione alta via web

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Il web non è solo una grande fonte di informazione libera ed accessibile a tutti, ma anche uno strumento efficace per migliorare ed intensificare il rapporto tra medico e paziente. Tanti in quest’epoca gli studi sulle potenzialità del web come strumento di cura ed assistenza a distanza. Come quello, recente, realizzato dall’American Heart Association che ha valutato la qualità dell’assistenza a distanza per le persone con ipertensione arteriosa e problemi cardiaci.

Problemi sessuali, parlarne con amici e partner aiuta

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E’ una buona idea per gli uomini confidare agli amici i propri problemi sessuali, perchè far ciò riduce il senso di stress e l’infelicità. Ed ancora di più questo è valido per gli uomini rispetto alle donne. Lo affermano ricercatori americani della Oregon State University, che hanno di recente pubblicato i risultati della loro inchiesta su un campione di 861 persone sulla rivista Journal of Gerontology: Social Sciences.

I volontari coinvolti nella ricerca avevano tutti un partner sessuale, e tutti avevano dichiarato di avere almeno un problema legato alla sessualità, dalla mancanza di libido all’impotenza, da dolori durante il rapporto a problemi di lubrificazione.

Speziare la carne inibisce la produzione di sostanze cancerogene

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I ricercatori della Kansas State University hanno recentemente osservato che alcune spezie, aggiunte alle carni prima di metterle sulla griglia sono efficaci non solo per arricchirne il gusto, ma anche per ridurre il rischio di tumori legati alla cottura della carne sul fuoco.
Tre spezie in particolare, lo zenzero cinese, il rosmarino e la curcuma sembrano essere quelle che meglio svolgono l’attività antiossidante che prevengono la formazione delle amine eterocicliche.

Yoga come terapia contro i disturbi del sonno

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Lo yoga può aiutare le persone che escono da una lunga esperienza di tumore, al quale sono sopravvissuti a dormire meglio. Due terzi dei pazienti che sopravvivono grazie alla chemioterapia o alla radioterapia al tumore spesso hanno dei problemi di sonno o riportano un persistente senso di fatica, anche se i medici non sanno esattamente il perchè. Tra le ipotesi più prese in considerazione il fatto che alcune sostanze utilizzate durante la chemio possono arrivare a danneggiare il muscolo cardiaco, con la conseguenza che questo può incorrere in disturbi come l’insufficienza cardiaca, anche anni dopo il termine delle cure.
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