Applicare il collirio, un problema serio per le persone affette da glaucoma

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Molte persone in cura con colliri ed altri farmaci somministrati per la cura di malattie agli occhi non sono in grado di auto-somministrarsi correttamente il farmaco, secondo quanto hanno osservato ricercatori statunitensi in uno studio di recente pubblicato sulla rivista Ophtalmology.
Nel caso per esempio delle persone colpite da glaucoma, un disturbo causato dall’aumento della pressione oculare interna, la somministrazione delle gocce di collirio è particolarmente importante.
E proprio sulla base delle osservazioni condotte attraverso l’utilizzo di supporti video i ricercatori hanno evidenziato che le persone affette da glaucoma molto spesso utilizzano il collirio in modo non corretto, un fenomeno osservabile anche in coloro che credono invece di somministrarselo nel modo adeguato.

Lo smog aumenta il rischio di malattie cardiache

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Le persone che vivono in zone molto inquinate e ricche di smog tendono ad avere tassi più alti di malattie e problemi cardiaci, come hanno dimostrato molti studi recenti.
Una nuova ricerca ha in questi giorni evidenziato come sono in specifico alcune componenti dello smog ad avere un ruolo nella distruzione delle cellule cardiache.
Uno studio condotto su topi da laboratorio che sono stati esposti per un certo periodo di tempo dai ricercatori del Texas A & M Health Center all’ozono, uno degli elementi chimici più presenti nelle aree inquinate ed in particolare a livello del suolo, dove viene a formarsi come reazione alla presenza di idrocarburi.

Farmaci ed alcool somministrati ai bambini come forma di abuso sui minori

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L’uso dannoso di alcol e di farmaci è una forma sottostimata e non riconosciuta di abuso sui minori. Lo sostiene un recente studio statunitense che ha esaminato i casi di abuso sui bambini correlato all’utilizzo di farmaci ed altre sostanze tra il 2000 ed il 2008, raccolti all’interno di un vasto database nazionale, il National Data System.
I casi presi in considerazione comprendevano l’uso di alcool, analgesici, sedativi della tosse, medicine per il raffreddore, sonniferi e psicofarmaci.

Mangiare pesce tutti i giorni riduce il rischio di sindrome metabolica

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Gli uomini di mezza età ed anziani che mangiano pesce tutti i giorni hanno meno probabilità di sviluppare quell’insieme di fattori di rischio conosciuto come sindrome metabolica, che causa malattie cardiache, diabete ed ictus.
Lo ribadisce un recente studio realizzato da ricercatori coreani della Kookmin University di Seoul.
Che una dieta a base di pesce sia salutare viene dimostrato dai ricercatori con l’analisi dei dati raccolti su un campione di 3500 uomini di età compresa tra i 40 ed i 69 anni.

I segni dell’artrite

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Con artrite i medici identificano le infiammazioni alle articolazioni, che più comunemente vanno a colpire le piccole articolazioni delle mani.
L’American Academy of Orthopaedic Surgeons ha di recente ribadito quali sono i segni più evidenti delle manifestazioni dell’artrite.

Mangiare carne fa prendere più peso

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Uno studio europeo su circa 400.000 adulti ha scoperto che mangiare carne è associabile ad un maggior aumento di peso anche a parità di calorie assunte.
Il team di ricercatori dell’Imperial College di Londra ha osservato come tale effetto si in particolare osservabile con alcuni tipi di carni trasformate, come i prosciutti e le salsicce per esempio.
La recente ricerca ribadisce dunque come la carne in generale non sia l’alimento adatto per chi vuol mantenersi in forma dal punto di vista del peso.

Donne sopra i 30 in gravidanza più a rischio per il bambino se bevitrici

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Le donne sopra i 30 anni che bevono durante la gravidanza hanno un maggior rischio di dare alla luce figli con problemi causati dalla presenza di alcool. Lo ribadisce un nuovo studio condotto da ricercatori della Wayne State University statunitense, e di recente apparso sulla rivista specializzata Alcoholism: Clinical & Experimental Research.
I figli delle donne di questa fascia di età, ed anche più anziane, presentano un rischio maggiore di disturbi categorizzati nella recente ricerca medica dall’espressione “spettro dei disordini feto-alcoolici”, un gruppo di difetti che possono occorrere alla nascita e che vanno a comprendere sia disturbi fisici che mentali, talvolta anche irreversibili ed il rischio di un ritardo mentale permanente.
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