Eiaculazione precoce metodi e possibilità di cura per risolvere il problema

di Cinzia Iannaccio Commenta

L’eiaculazione precoce è un disturbo che può mettere seriamente in crisi molti rapporti di coppia e creare forte disagio nell’uomo, anche ansia e depressione, fino a condurre ad un peggioramento della situazione con disfunzione erettile. L’eiaculazione precoce si definisce primaria quando si manifesta sin dal primo rapporto e secondaria se avviene dopo un normale funzionamento sessuale. Specie in quest’ultimo caso, può essere conseguente ad altre problematiche di salute che è opportuno indagare o essere l’effetto collaterale di un medicinale.  Alcuni metodi e farmaci possono aiutare gestire la situazione e migliorare l’intesa sessuale.

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Metodi contro l’eiaculazione precoce

Numerosi i metodi e le possibilità di cura per gestire il problema. Ogni uomo può trovare da se la soluzione, anche con la compliance della partner. C’è chi ad esempio si masturba prima di un rapporto sessuale, chi usa il profilattico -ritardante o meno (questo può rendere il pene meno sensibile alla stimolazione), chi applica alcune creme (o gel) anestetiche specifiche (a base di lidocaina), chi si sforza di pensare ad altro durante l’incontro intimo; un metodo molto praticato è quello dell’interruzione della stimolazione, per circa 30-60 secondi, talvolta con  la compressione della punta del pene, specie se si sente di essere in procinto di eiaculare, tuttavia si sà, fermarsi non è mai il top in questi contesti. Una terapia di counseling, con un sessuologo può aiutare senza dubbio, specie per contrastare l’ansia e la frustrazione associata all’eiaculazione precoce. Nei casi più difficili si può optare per dei farmaci, mentre non esiste un intervento chirurgico che elimini il problema! In qualunque caso, è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico se si soffre di questo problema, non solo per individuarne le cause, ma anche e soprattutto se si è intenzionati ad assumere medicinali o integratori di qualunque tipo. Talvolta alla base del disturbo esistono cause mediche e curate quelle si risolve, mentre in altri casi possono essere presenti dei problemi di salute che con determinati farmaci o altri trattamenti possono peggiorare.

 

 

I farmaci per curare l’eiaculazione precoce

Fino ad oggi, non esiste un farmaco specifico per il trattamento dell’eiaculazione precoce, ma alcune molecole vengono comunemente usate. In particolare si tratta di inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI) ed agenti simili, medicinali abitualmente utilizzati come antidepressivi. Numerosi studi scientifici ne hanno già dimostrato non solo l’efficacia, ma anche la tollerabilità in fatto di sicurezza ed effetti collaterali. In realtà il ritardo dell’orgasmo è un effetto collaterale comune in pazienti (uomini e donne) in cura per la depressione con queste sostanze.

Gli inibitori della ricaptazione della serotonina utilizzati per l’eiaculazione precoce sono i seguenti:

  • sertralina
  • paroxetina
  • Fluoxetina
  • Citalopram
  • dapoxetina

La dapoexitina (Priligy) è l’unico finora approvato (ed in vendita in Europa, Italia compresa) direttamente anche per l’eiaculazione precoce, benché anche questa molecola sia nata come antidepressivo.

Altri antidepressivi, i triciclici (TCA) hanno lo stesso effetto. La molecola più studiata a questo proposito è la clomipramina, che alcuni studi suggeriscono come più efficace degli SSRI.

Anche alcuni farmaci efficaci sulla Disfunzione Erettile sembrano essere efficaci: l’eiaculazione ritardata è un effetto collaterale frequente in chi fa uso di inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5-Is) come i ben noti Viagra, Cialis e Levitra. Gli studi però al riguardo seppur promettenti sono ancora in corso e quindi questi farmaci non sono utilizzati per trattare l’E.P .

 

 

 

 

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Foto: Thinkstock

Fonte: Medscape.com

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