Sì ai mezzi pubblici contro il raffreddore

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Dopo l’allarmismo per il rischio del picco di pandemia dovuto all’influenza australiana ed al conseguente vaccino contro i primi due virus che sono stati isolati dai medici, torniamo a parlare del rischio di contrarre malattie respiratorie in questo periodo di freddo che sembra non finire mai.
Anzichè prendere sempre l’automobile per recarsi al lavoro e prendere i mezzi pubblici è un atto meritorio e da cittadino modello che però rischia di incentivare la possibilità di contrarre il virus del raffreddore di ben sei volte di più rispetto al normale.
Ma questo però a lungo andare è utilissimo e salutare per l’organismo, in quanto fa si che si rafforzino notevolmente le difese immunitarie permettendo alle persone di non ammalarsi più di raffreddore.

Echinacea e raffreddore

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In inverno è praticamente impossibile scamparsi dal raffreddore e cercare di evitare l’influenza, che quest’anno sembra molto più aggressiva degli anni passati, per colpa del ceppo di virus che arriva dall’Australia e che porta con sè due nuovi virus.
Infatti i medici hanno sventolato bandiera bianca di fronte ai più comuni sintomi del raffreddore perchè nemmeno l’echinacea riesce a debellare gli starnuti.

Inverno: consigli utili

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In questi giorni le temperature si sono abbassate di molto sotto lo zero e questo può rappresentare una seria minaccia per la salute.
Oltre al rischio di contrarre l’influenza (che quest’anno arriva dall’australia ed è molto difficile da combattere), per le persone che soffrono di asma questo rappresenta il periodo peggiore poichè, a causa della bassa pressione atmosferica, gli strati inquinanti rimangono intrappolati nell’aria.
La cosa principale da sfatare è che non è vero che in inverno bisogna mangiare di più, ma bisogna seguire una dieta ricca di vitamine per proteggersi dagli attacchi batterici e virali che fanno insorgere l’influenza e malattie repiratorie di diverso tipo.

Dieta per prevenire l’influenza

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Abbiamo parlato di quanto sia importante seguire una dieta ricca di frutta e verdura (soprattutto a foglia larga) per favorire l’assorbimento degli antibiotici da parte dell’organismo, e oggi vogliamo parlare dell’importanza della prevenzione, introducendo attraverso una dieta, quei minerali quelle vitamine che aiutano a difendere il corpo dagli attacchi dei virus.
Una ricerca svolta recentemente, ha dimostrato che si assumono poche verdure e poca frutta che mediamente corrispondono a meno di 200 grammi al giorno.
Queste sono delle quantità troppo basse rispetto a quelle che vengono consigliate per avere una sana e corretta alimentazione; in particolar modo si evince che si mangiano pochi agrumi, con una media di 50 grammi al giorno, scordandosi di quanta vitamina C contengano naturalmente arance e limoni.

Antibiotici: cosa mangiare?

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In questo periodo è molto facile essere soggetti a malanni di stagione dovuti per lo più allo sbalzo termico, che ha colpito il nostro paese negli ultimi giorni e molte volte, ha portato con sè il virus dell’influenza.
Questo ha fatto sì che molti medici abbiano prescritto ai pazienti con stati di influenza avanzata, delle cure a base di antibiotici che debellano il virus in modo definitivo e veloce.
Ma la domanda è, che cosa si può mangiare quando si assumono questi farmaci?
E’ importante, prima di tutto, seguire una dieta leggera che però fornisca all’organismo il giusto apporto nutrizionale, senza che il cibo ostacoli l’efficacia dell’antibiotico.
Infatti quest’ultimo debella sia i batteri che causano la malattia, che molti microrganismi benefici che permettono l’assorbimento delle vitamine.

Influenza: vaccinazione 2011 anticipata

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Parte in anticipo la campagna antiinfluenzale 2010; da una circolare del ministero della Salute si annuncia che possibilmente già dal 1° ottobre e comunque non oltre il prossimo 31 ottobre il nuovo vaccino antiepidemico dovrebbe essere a disposizione

Morbo del legionario nell’acqua dei tergicristalli

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L’acqua calda e stagnante è un terreno fertile per un batterio raro ma che può essere particolarmente pericoloso, la legionella.
Ed il serbatoio dell’acqua per lavate il parabrezza potrebbe essere quindi un terreno di coltura ideale proprio perchè il batterio si sviluppi. E’ questo il sospetto che un gruppo di ricercatori britannici avanza in un recente studio, pubblicato su European Journal of Epidemiology, per spiegare il perchè i guidatori professionali, secondo una recente ricerca statistica, sono risultati essere a maggior rischio di contrarre questo morbo.
La legionella, sovente anche denominata “morbo del legionario” è una malattia abbastanza rara. La maggior parte dei casi sono sporadici e spesso è difficile identificare la fonte di infezione.
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