Diabete: preoccupante diffusione in Asia

di Luca Bruno

Il diabete sta diventando un serio problema anche in Asia anche per le persone più giovani e meno affette dal problema dell'obesità.

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Il diabete sta diventando un serio problema anche in Asia, dove, a differenza di quanto succede in occidente, le persone colpite sono sia relativamente più giovani che meno affette dal problema dell’obesità.

Una ricerca pubblicata nel Journal of American Medical Association ha affermato che la malattia si è trasformata in un problema globale, e che il numero delle vittime nei prossimi anni aumenterà dai 240 milioni nel 2007 ai 380 milioni di euro nel 2025.

Più del 60 per cento di questi saranno in Asia, la regione del mondo che attualmente registra il più alto tasso di crescita economica: l’India vedrà crescere i suoi malati da 40 a quasi 70 milioni; la Cina da 39 a 59 milioni; ed il Bangladesh da 3,8 milioni a 7,4, secondo le stime degli autori che citano dati forniti dalla International Diabetes Federation, lo stesso trend in crescita ci sarà anche per Indonesia, Filippine, Malesia, Vietnam e gli altri paesi del continente asiatico.

La malattia, che è oltretutto associata a gravi complicazioni, come malattie cardiache, ictus ed insufficienza renale, è molto costosa da trattare, e potrebbe addirittura ridurre fino ad esaurire i benefici della crescita economica attuale.

Tra i risultati più interessanti di questo studio il fatto che, a differenza di quanto accade in occidente, il diabete in Asia è meno legato all’obesità ed ai problemi di sovrappeso, sebbene proprio lo studio ha dimostrato che le abitudini moderne, come il cambiamento di dieta e lo stile di vita sedentario abbiano fortemente influito sull’incremento della malattia.
In particolare uno dei responsabili maggiori sembra essere il grasso che si accumula nell’addome, il cosiddetto girovita, che immagazzina l’energia in eccesso e rilascia sostanze chimiche che controllano il metabolismo e la produzione di insulina.

Quindi, pur in presenza di indici di massa corporea generalmente più bassi che in occidente, si potrà avere in futuro una maggior prevalenza di diabete rispetto ai paesi occidentali.
Per migliaia di anni, in Cina, India, Indonesia, l’alimentazione era basata essenzialmente sui prodotti dell’agricoltura, ed il cambiamento alimentare in queste regioni che si è sviluppato negli ultimi 40-50 anni è lo stesso che è avvenuto in Europa in 150-200 anni, quindi una delle cause dell’incremento del diabete potrebbe essere anche da ricercarsi in questa rapida trasformazione.

Un’altra delle ipotesi, che affronta la problematica dell’età relativamente più bassa in cui si riscontra il diabete nei paesi asiatici, deriva dal fatto che le donne partoriscono più giovani, ed hanno un alto tasso di probabilità in più, rispetto alle donne occidentali, di avere il diabete gestazionale. Lo sviluppo di una sindrome metabolica nella prole, associata alle nuove abitudini alimentari potrebbero quindi influire enormemente sull’aumento dell’incidenza della malattia anche in età più giovane.

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