I fumatori sono più a rischio di emorragie cerebrali

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Chi fuma sa che va incontro a disturbi e malattie che spaziano dall’invecchiamento precoce, alle malattie polmonari, ai problemi cardiovascolari passando dagli effetti negativi sul cervello, sono solo alcune delle conseguenze.

Oltre ai danni al portafoglio, acquistare un pacchetto di sigarette è sempre più caro, il fumo provoca anche danni all’estetica, ad esempio, è una delle cause dell’acne. Il fumo è pericoloso per la presenza di polonio radioattivo ed è deleterio l’abbinamento fumo alcol.

Dalle ultime statistiche, soprattutto fra i giovani, le sigarette sembrano avere sempre meno successo, grazie anche alle iniziative per scoraggiare i fumatori, dalla proibizione di fumare in qualsiasi luogo pubblico, dal bar al ristorante, dalla banca agli ospedali, passando dai parchi pubblici e, infine, arrivando ai pacchetti anonomi, ma la percentuale dei fumatori è sempre molto alta.

Tra i molti pericoli cui va incontro un fumatore c’è anche l’emorragia cerebrale, l’aneurisma, oltre al rischio di morte, anche quello di restare invalido. L’aneurisma è una sorta di palloncino che attacca l’arteria, a rischio scoppio. Può rimanere intatto per tutta la vita, ma si può rompere da un momento all’altro per qualsiasi motivo, fra cui anche il fumo.

Per ridurre le probabilità di essere colpiti da emorragia cerebrale, suggeriscono gli esperti, bisogna ridurre o, meglio ancora, smettere di fumare. Lo studio è stato pubblicato sul Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry, e sancisce che chi fuma più di 20 sigarette al giorno è ancora più a rischio. Lo studio ha esaminato 426 casi di emorragie cerebrali, o emorragia subaracnoidea, registrati negli ospedali coreani.

L’età media dei partecipanti allo studio era di 50 anni, i ricercatori hanno esaminato lo stile di vita, l’abitudine al fumo e la loro storia medica. I risultati raccontavano che i pazienti colpiti da emorragia cerebrale erano in maggior parte fumatori. Non solo, è stato anche constatato che alle loro spalle c’erano casi di familiari colpiti da ipertensione o ictus. Parlando di numeri, quasi il 38 per cento erano fumatori, tra gli esaminati vi erano stati in seguito casi di emorragia in circa il 24 per cento.

Fra le concause delle emorragie cerebrali, oltre alla storia familiare, anche l’obesità, lo stress, l’abuso di sale. Buone notizie, invece, per chi ha smesso di fumare, le percentuali si abbassano sensibilmente. Resta confermato che il fumo può provocare danni permanenti alle arterie, anche per chi ha smesso di fumare. Il suggerimento è, dunque, quello di non iniziare a fumare.

46.710 commenti su “I fumatori sono più a rischio di emorragie cerebrali”

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