Crosta lattea neonato, cause e rimedi

di Cinzia Iannaccio

La crosta lattea (termine medico dermatite seborroica) è una manifestazione dermatologica innocua molto comune che si manifesta con una screpolatura del cuoio capelluto: chiazze squamose giallastre e abbastanza grasse che compaiono tra i capelli o sulle sopracciglia del bimbo, in modo più o meno invasivo. Non provoca prurito o disagi di sorta. Compare entro il primo mese di vita e tende a scomparire a partire dal terzo, da solo.

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Le cause della crosta lattea del neonato

Non è dato sapere ancora con esattezza cosa provoca la crosta lattea, anche ormai è certo che non sia provocata da un’allergia a differenza di quello che si riteneva fino a qualche tempo fa. Il tutto piuttosto è correlato ad un problema di iperattività delle ghiandole sebacee.
In particolare si ritiene che alcuni bambini “trattengano” nell’organismo ormoni materni per diverse settimane o mesi dopo il parto, e che proprio a questi sia ascrivibile l’iperattività ghiandolare. Il sebo in eccesso manterrebbe attaccate al cuoio capelluto le cellule cutanee vecchie anziché lasciarle cadere nel normale processo di rinnovamento della pelle. Questa sembra essere la causa più plausibile della crosta lattea nei bambini che, lo ricordiamo, non è contagiosa e neppure sinonimo di scarsa igiene o infezione. Si ritiene però che un bambino con crosta lattea possa avere da adulto più probabilità di sviluppare altri tipi di dermatite seborroica, come la forfora.

Cure e rimedi per la crosta lattea nel neonato

La maggior parte dei casi di crosta lattea guarirà da sola col passare delle settimane e dei mesi. In questo contesto basterà lavare delicatamente i capelli del bambino con regolarità per aiutare a prevenire l’accumulo di scaglie. Allo stesso modo si possono effettuare massaggi con olio per bambini o naturale (di mandorle o di oliva), che, se lasciato in posa sulla testa anche la notte può contribuire ad allentare la crosta. La mattina si può passare una spazzola morbida per neonati per togliere via questa forforina e fare uno shampoo delicato. Di solito non c’è bisogno di vedere il pediatra se il piccolo ha la crosta lattea. Tuttavia, si consiglia di chiedere a lui un consiglio se il cuoio capelluto del bambino diventa infiammato (rosso) o se la crosta lattea si diffonde ad altre parti del corpo. Va evitato di grattare con insistenza la crosta per non graffiare e far venire infezioni.  Si potrebbe anche provare a lavare i capelli più spesso del solito (fino a una volta al giorno) e spazzolare il cuoio capelluto con una spazzola morbida per rimuovere eventuali scaglie sciolte.

Quali Shampoo?

Se questi rimedi non sono sufficienti in farmacia sono disponibili shampoo utili allo scopo. Si può chiedere consiglio al proprio medico o anche al farmacista. Bisogna fare attenzione a non abusarne e a non mandare tali sostanze negli occhi del bimbo.

Se subentra un’infezione

Non è frequentissimo, ma se subentra un’infezione può essere necessario usare alcuni farmaci come gli antibiotici, creme antimicotiche, o shampoo quali il ketoconazolo, su prescrizione del medico curante. Anche una crema steroide come l’idrocortisone può essere utile in caso di un’infiammazione cutanea imponente.

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Fonte: nhs.uk

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