Nei diabetici la carenza di vitamina D aumenta il rischio di malattie cardiovacolari

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Ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis hanno voluto approfondire il meccanismo, già evidenziato da passati studi, per cui a bassi livelli di vitamina D nei pazienti con il diabete, corrisponde un aumento dei rischi di malattie cardiovascolari.
I ricercatori hanno scoperto che ciò accade perchè nei pazienti diabetici con bassi livelli di vitamina D le cellule del sangue non riescono ad elaborare il colesterolo in maniera normale, e quindi questo comincia ad accumularsi nel sistema arterioso, aumentando i rischi di infarto ed ictus.

Preoccupazione per l’uso indiscriminato di farmaci antivirali per combattere l’influenza

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Un uso indiscriminato di farmaci antivirali potrebbe ben presto contribuire alla formazione di virus influenzali resistenti alle cure. E’ questa una delle preoccupazioni su cui si è acceso il dibattito tra i responsabili della salute nel mondo. E’ un dato che per ora non appare preoccupante perchè ancora relativamente contenuto, sebbene alcuni casi di persone che presentavano virus resistenti al Tamiflu si siano già verificati, tre in Giappone, ed uno a testa per Danimarca, Canada ed Hong Kong.
Il Tamiflu attualmente è il più efficace tra gli antivirali, e secondo le autorità dovrebbe essere usato solo quando è strettamente necessario, non come medicinale preventivo.

L’OMS ribadisce che l’omeopatia non cura malattie come AIDS, tubercolosi e malaria

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Sicuramente è una notizia che ha destato un dibattito notevole tra pro e contro, quella uscita nei giorni scorsi su diversi organi di informazione britannici e statunitensi: viene riportato infatti che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso parere contrario rispetto all’utilizzo di cure omeopatiche nei paesi in via di sviluppo per contrastare la diffusione di malattie come AIDS, malaria, tubercolosi e la diarrea infantile.
Il dibattito si è scatenato dopo la risposta dell’OMS ad una lettera aperta inviata da un gruppo di medici e ricercatori del Voice of Young Science Network che raccoglie medici inglesi ed africani, che chiedevano all’organizzazione internazionale di schierarsi contro la diffusione dell’omeopatia nei paesi del Terzo Mondo.

A che punto siamo con la pandemia di influenza suina?

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L’autorevole organo statunitense di controllo della salute, il Centers for Disease Control and Prevention ha rilasciato oggi nuove valutazioni sullo scenario mondiale presente e futuro per quanto riguarda lo sviluppo dell’influenza suina.
Il virus H1N1 sembra rimanere stabile, e non presentare mutazioni, una delle maggiori preoccupazioni delle autorità sanitarie mondiali da quando il virus aveva fatto la sua comparsa in Messico lo scorso aprile.

Il tabacco, anche se non fumato, provoca infarti ed ictus

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In questi ultimi anni, grazie alle tante campagne sulla salute diffuse in tutto il mondo, e principalmente nei paesi industrializzati, la consapevolezza che fumare provoca grossi danni alla salute è diventata patrimonio comune di molti.
Questo però ha anche stimolato l’idea che l’assunzione di tabacco in altro modo, per esempio attraverso l’inalazione o masticandolo, sia meno nocivo per la salute. Ciò ha contribuito in questi anni alla diffusione di prodotti alternativi alle sigarette ma sempre a base di tabacco: in particolare il tabacco da fiuto, soprattutto in un pubblico giovane e principalmente in Europa e negli Stati uniti.

La marijuana attenua i danni al cervello provocati dall’alcool

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La marijuana offre una protezione al cervello contro i danni cerebrali provocati dall’assunzione massiccia di alcool.
Un equipe di ricercatori dell’Università di San Diego, in California, che ha pubblicato lo studio sulla rivista scientifica Neurotoxicology and Teratology riporta i dati di una ricerca condotta attraverso l’uso di sofisticate scansioni della materia cerebrale su un campione di giovani.
Questi sono stati suddivisi in tre gruppi: un gruppo di consumatori di marijuana e forti bevitori, un gruppo di forti bevitori ma non usi al consumo di marijuana ed un gruppo di controllo che non aveva nessuna esperienza né nell’uso della sostanza stupefacente né dell’alcool.

Il pacchetto di sigarette induce ancora in errore i consumatori

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In molti paesi sui pacchetti di sigarette è vietato scrivere “leggero” o “a basso tenore di catrame”, perchè è stato appurato che tali messaggi inducono nel consumatore l’idea che le sigarette contenute in questi pacchetti siano meno dannose per la salute, cosa assolutamente non vera.
Ma uno studio recente ha dimostrato che ci sono altri aspetti del “packaging” delle sigarette che inducono i consumatori nello stesso errore.
Un equipe di ricercatori canadesi dell’Università di Waterloo in Ontario ha infatti evidenziato come anche il colore della confezione, o altre parole utilizzate sul pacchetto, “silver”, “smooth” influenzano l’acquirente.
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