Antigene prostatico specifico: livelli elevati non sempre rivelano un tumore alla prostata

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In tempi recenti il controllo dei livelli di PSA, l’antigene prostatico specifico, si è diffuso enormemente come uno dei segni rivelatori più importanti per il tumore alla prostata. Alcuni ricercatori statunitensi della Wake Forest University School of Medicine, Università del Wisconsin-Madison, hanno però scoperto che la presenza di alti livelli di PSA non è per forza sempre legata alla presenza di forme tumorali alla prostata, ma può anche essere legato alla presenza di un ormone specifico.
Si tratta dell’ormone paratiroideo, prodotto dalle paratiroidi, quattro piccole ghiandole incorporate nella tiroide, che serve al corpo per regolare i livelli di calcio nel sangue, nonché a stimolare la crescita delle cellule della prostata in generale.

Il pianto del bambino riflette il medello melodico della lingua materna

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Se sappiamo già che il bambino è in grado di udire e di assimilare i suoni dell’ambiente circostante quando è ancora nell’utero della madre, una recente ricerca condotta da ricercatori dell’Università di Wurzburg in Germania ha fatto una nuova scoperta: i bambini, appena nati, riproducono già la cadenza sonora del linguaggio nativo.
Lo studio è stato realizzato registrando il pianto di 60 bambini, nati da 3 a 5 giorni al massimo, e provenienti per metà da madri francesi e per metà da madri tedesche.
Analizzando il pattern sonoro del pianto dei bambini gli scienziati hanno identificato un diverso modello espressivo e melodico a seconda della provenienza linguistica della madre.

Asma, forte legame tra variazioni genetiche ed ambiente

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Nonostante i progressi compiuti nell’identificazione di geni che possono essere associati all’insorgere dell’asma, la malattia è più complessa di quanto ci si aspetta, ed i fattori genetici sembrano avere sì un ruolo importante ma spesso a sua volta dipendente da altri fattori, tra i quali determinate condizioni ambientali.
Secondo la relazione presentata da un esperto durante l’annuale riunione dell’American College of Allergy, Asthma and Immunology, 39 geni sono stati individuati da diversi studi come avere un’influenza sullo sviluppo dell’asma. Il problema è che per ognuno di questi geni sono stati realizzati altrettanti studi che invece non riuscivano a dimostrare un’associazione così certa.

Influenza A, gli animali domestici sono a rischio di contrarre il virus?

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Con la recente notizia che un animale domestico, un gatto, era stato colpito dall’influenza A trasmessagli dall’uomo, in molti possessori di animali domestici sono nate spontanee un paio di domande: sono gli animali domestici a rischio di contrarre il virus? Gli animali contagiati possono a loro volta infettare nuovamente l’uomo?
La risposta alle domande, dicono gli esperti, è fondamentalmente negativa. L’influenza H1N1 attualmente in circolazione può passare facilmente da persona a persona, ma non passa dagli animali all’uomo e viceversa tranne in pochi casi rari.

Forte associazione tra obesità e tumori

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L’Istituto Americano per la Ricerca sul Cancro ha recentemente pubblicato un rapporto che identifica l’obesità come uno dei più importanti fattori scatenanti di diverse forme di tumore.
Circa 100.500 nuovi casi di cancro all’anno, secondo questo rapporto, hanno l’obesità come fattore scatenante.
L’analisi si basa su dati aggiornati e su un rapporto sulla diffusione dei tumori realizzato da un gruppo di esperti all’inizio di quest’anno.

Le sigarette light renono più difficile smettere di fumare

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Gli esperti sanno da tempo che le sigarette “a basso contenuto di catrame” e “lightnon sono più sane rispetto alle sigarette normali, ed una nuova ricerca pubblicata in questi giorni per la rivista Tobacco Control, rivela un nuovo aspetto che rende le presunte sigarette leggere altrettanto dannose delle altre: sembra infatti che chi passa alle sigarette light più difficilmente smetterà di fumare.
I ricercatori dell’Università di Pittsburgh autori della ricerca, hanno esaminato i risultati di un sondaggio condotto nel 2003 su 30,800 persone negli Stati Uniti fumatori nell’anno precedente.

Sintomi attacco di bile

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I calcoli biliari sono piccoli granuli di materia che si sviluppano nella cistifellea, la grande ghiandola che si trova a fianco del fegato che ha il compito di contenere e secernere all’occorrenza la bile per aiutare l’intestino nel processo digestivo.
La bile è una sostanza composta da acqua, colesterolo, grassi, sali biliari, proteine e bilirubina (che da il caratteristico colore giallo-marrone alla bile ed alle feci) come materia di scarto.
Quando nella bile si presentano in alta quantità sia colesterolo che bilirubina, queste sostanze possono indurirsi formando dei granuli.
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