Tecniche di caduta delle arti marziali riducono il rischio di fratture negli anziani

arti marziali

Le fratture da caduta possono avere effetti devastanti negli anziani, ed ancor di più per quelli affetti da osteoporosi.
Un nuovo studio ha evidenziato come apprendere alcune tecniche di caduta in uso nelle arti marziali può contribuire a ridurre i rischi di una caduta accidentale e la gravità delle conseguenze.
I ricercatori hanno sperimentato questa ipotesi su persone di età compresa tra i 23 ed i 44 anni, escludendo, per ragioni di sicurezza, sia persone più anziane che affette da osteoporosi.

Dormire e sognare aiuta l’apprendimento

siesta

Farsi una dormita dopo aver imparato qualcosa di nuovo è utile per memorizzare quanto appreso, ed ancora di più se si sogna.
E’ quanto ha osservato un gruppo di ricercatori che hanno evidenziato durante una loro ricerca che le persone che sognano sono in grado di memorizzare meglio un determinato compito ed eseguirlo meglio, una volta svegli, di chi invece non sogna quando dorme.

I giochi per sviluppare la mente sono davvero utili?

cervello

Dopo i risultati di una recente ricerca che ha osservato come diversi giochi al computer progettati per l’esercizio delle attività cerebrali non sono così validi come ritenuto, si è aperto un dibattito tra gli esperti sull’effettiva validità di questi.
La ricerca che ha scatenato il dibattito è stata pubblicata di recente su Nature, ed è, a detta dei ricercatori del Medical Research Council Cognition and Brain Sciences Unit e della Società per L’Alzheimer inglese, la più grande mai effettuata in questo ramo di studi.
Secondo i risultati, i giochi in questione non sono in grado di incentivare le facoltà intellettive del cervello, e nemmeno migliorare il quoziente intellettivo.

Variante genetica responsabile di obesità e rischio Alzheimer

overweight

Una variante genetica che occorre ad uno specifico gene, denominato FTO, non solo è dannosa perchè responsabile di accumulo indesiderato di grasso ma anche perchè può provocare un invecchiamento precoce del cervello e renderlo perciò più vulnerabile a disturbi come la demenza senile o il morbo di Alzheimer.

Un gene molto diffuso tra la popolazione che non solo contribuisce a far prendere peso ma invecchia il cervello di 16 anni rispetto al normale, è il commento del professor Paul Thompson, neurologo presso l’Università di California a Los Angeles, che ha condotto lo studio recentemente pubblicato sulla rivista Proceedings della National Academy of Sciences.

Poca consapevolezza sul girovita come fattore di rischio per malattie gravi

girovita

Secondo una recente ricerca la gente non è consapevole dei rischi per la salute che può provocare un girovita eccessivo.
BBCNews riporta infatti che un recente sondaggio, condotto nel Regno Unito su un campione di 2.085 persone ha ottenuto come risultati che il 97% degli intervistati non erano a conoscenza del fatto che l’accumulo di grassi intorno alla vita ed all’addome sia un fattore di rischio riconosciuto per una serie di disturbi e malattie talvolta anche molto gravi, come tumori e diabete.

Sindrome dell’Accento Straniero

fumetto

Medical News riporta che di recente una donna inglese, dopo ripetuti attacchi di una fortissima forma di emicrania ha cominciato a parlare con un accento diverso dal solito, che a chi gli era vicino ricordava quello cinese.
Non è una fantasia, ma una vera e propria disfunzione neurologica, una condizione rara che occorre in seguito ad ictus o traumi cranici, e riconosciuta dalla comunità scientifica con la denominazione di sindrome dell’accento straniero.

Lettini abbronzanti come forma di dipendenza?

letto abbronzante

Secondo una recente teoria la dipendenza non è solo limitata all’uso di sostanze stupefacenti, alcool, sesso o gioco d’azzardo. Atteggiamenti compulsivi che hanno i tratti della dipendenza possono anche essere riscontrati per altri comportamenti, ed ultimamente sono i lettini abbronzanti ad essere stati segnalati come potenziali forme di “dipendenza”. Restare chiusi nel bozzolo luminoso, nel silenzio più totale, guadagnando un’abbronzatura artificiale che renderà più attraente l’aspetto è un fenomeno che di recente alcuni studiosi identificano come un tipo di dipendenza, alla stregua dunque di altre più evidenti e conosciute.
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