Scoperte basi biologiche dell’effetto benefico dell’agopuntura

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Gli aghi utilizzati nell’agopuntura aiutano ad alleviare i dolori grazie al fatto che innescano nell’organismo la produzione di una sostanza chimica, l’adenosina, di fatto un vero e proprio antidolorifico naturale.
Lo rivelano sulla rivista Nature Neuroscience i ricercatori del Center for Translational Neuromedicine presso il Medical Center dell’Università di Rochester, che inoltre suggeriscono come l’agopuntura potrebbe essere doppiamente efficace se associata ad una terapia a base di deossicoformicina, un farmaco antitumorale che sembra avere la capacità di mantenere alti i livelli di adenosina nell’area trattata.

Aumentano i casi di pertosse negli Stati Uniti

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La pertosse era un tempo una malattia particolarmente grave per i bambini, e solo dalla metà degli anni ’40, con l’introduzione del vaccino i casi di infezione dal batterio Bordetella Pertussis si sono dimezzati nel mondo, soprattutto nell’occidente industrializzato.
Un calo che si è registrato fino alla metà degli anni ’70, ma che, rivelano le autorità statunitensi, ha conosciuto un’inversione di tendenza in questi ultimi anni.
L’infezione batterica si diffonde attraverso l’aria: tossire, starnutire, o anche semplicemente parlare sono già veicoli di contagio.

Legame tra allergia stagionale e depressione

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Le allergie stagionali non significano solo tosse, starnuti e prurito, ma potrebbero anche influenzare l’umore. E’ quanto affermano ricercatori della School of Medicine della University of Maryland che hanno di recente presentato i dati di una loro ricerca al meeting annuale della American Psychiatric Association che si tiene in questi giorni a New Orleans.
Depressione ed allergie stanno diventando disturbi molto comuni, hanno affermato i ricercatori in una nota, e sicuramente queste ultime influiscono in maniera sensibile sull’umore ed in generale sulla qualità della vita.
In recenti studi statistici si è rilevato che le particelle di polline fluttuanti nell’aria hanno dei picchi di diffusione in primavera ed in parte anche in autunno, stagioni nelle quali si registra anche un picco nel numero dei suicidi.

Gary Coleman (Arnold) deceduto per emorragia intracranica

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L’attore Gary Coleman, conosciuto da milioni di spettatori per la sua interpretazione, da bambino, del personaggio di Arnold, è deceduto lo scorso venerdì a causa di un’emorragia intracranica.
Gary, 42 anni di età, ha sempre avuto gravi problemi di salute, tra i quali un’insufficienza renale cronica, e pochi mesi fa aveva avuto un colpo apoplettico mentre era sul set di uno show televisivo.
Non si sa ancora tuttavia se questi precedenti possano aver influito sulle cause del decesso.
Con “emorragia intracranica” la scienza medica indica genericamente una qualsiasi forma di emorragia che occorre nell’area cerebrale. Questa può essere causata da un trauma subito oppure da un aneurisma, la dilatazione di arterie e vene.

Leo Pharma si ritira dal mercato

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La crisi economica che attanaglia la Grecia si fa sentire anche sul fronte dei prodotti farmaceutici. Di recente, la società danese Leo Pharma, ha deciso infatti di ritirarsi dal mercato greco a causa del fatto che il governo ellenico ha deciso una riduzione del 25% sul prezzo dei medicinali.
Secondo l’azienda danese la riduzione delle vendite pregiudicherebbe la stabilità di molti posti di lavoro in Europa.
La decisione della Leo Pharma coinvolge due farmaci molto importanti, un agente anti coagulante del sangue ed un rimedio contro la psoriasi. Una decisione non tanto inedita, ma invece in linea con recenti provvedimenti presi da altri fornitori medici, che mettono la Grecia in una brutta condizione per quanto riguarda la sanità nel paese.

Empatia in calo tra i giovani

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Tre decenni di ricerche e diversi studi presi in considerazione per verificare quanto i giovani di oggi siano molto meno empatici che in passato.
Un calo che, almeno negli Stati Uniti, dove è stata condotta la ricerca esaminando una grande mole di dati ricavati da 72 studi precedenti, risulta essere più alto del 40%.
In definitiva, i ragazzi di oggi, rispetto ai giovani degli anni ’70-’80, prendendo in considerazione la fascia degli studenti universitari, risultano avere una minor capacità empatica, che si traduce nel fatto che fanno minori sforzi per capire e sostenere i propri coetanei, hanno minor simpatia o tenerezza per loro e sono meno sensibili per chi, intorno a loro, risulta essere meno fortunato o più in difficoltà.

Lavarsi i denti protegge il cuore

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Un legame tra la frequenza con cui ci si lava i denti e il rischio di problemi al cuore? Sembra di si, o almeno così suggerisce un recente studio effettuato in Scozia, per il quale i ricercatori hanno rivisto una serie di studi realizzati in precedenza sulla possibile relazione esistente tra una buona igiene orale ed il rischio di malattie cardiache.
E’ noto che i processi infiammatori nell’organismo hanno un ruolo di notevole importanza nella formazione delle placche arteriose, che provocano la chiusura delle arterie e quindi l’attacco di cuore, dunque anche le infezioni di bocca e gengive sono da prendere in considerazione.
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