Restrizioni sulle sigarette elettroniche

di Emma

Dopo le polemiche e la presunta pericolosità, arrivano le prime restrizioni sulle sigarette elettroniche: possono essere “aspirate” nei luoghi pubblici?

Negli ultimi tempi è boom delle sigarette elettroniche anche in Italia nonostante siano entrate in commercio nel nostro Paese già da qualche anno a questa parte. Dopo un primo momento di diffidenza, aumenta sempre di più il numero dei tabagisti che “passano” alla sigaretta elettronica con la speranza di poter smettere definitivamente di fumare.

La sigaretta elettronica funziona tramite una batteria al litio che riscalda una miscela composta da nicotina sciolta all’interno del glicole propilenico: il fumatore inala i vapori e assume nicotina, ma senza i disastrosi effetti collaterali della vera combustione.

E mentre la legge Sirchia compie dieci anni, si moltiplica il numero degli aspiratori anche all’interno di luoghi chiusi dove è tassativamente vietato fumare. Nonostante sia stato dimostrato che le sigarette elettroniche aiutino nella cura contro il tabagismo, le polemiche non accennano a placarsi: insomma fanno male o no? Sono cancerogene esattamente (o poco meno) delle tradizionali sigarette? Creano dipendenza?

Tutti quesiti che fanno discutere e non poco sulla reale efficacia della sigarette elettroniche e soprattutto sulla sua presunta pericolosità.

Intanto il  sindaco del Comune di Lomazzo, in provincia di Como, ha firmato un’ordinanza che vieta l’uso della sigaretta elettronica all’interno degli spazi comunali e degli uffici pubblici, degli asili e della scuole equiparando la sigaretta elettronica al fumo.

SIGARETTE ELETTRONICHE FANNO RESTRINGERE I BRONCHI

Non esistono precedenti, ma secondo il sindaco i dubbi sulle sigarette elettroniche sono ancora troppi, tanto da dover tutelare i cittadini. In attesa che il Ministero della Salute prenda una posizione in merito (il fumo è assimilabile o meno al vapore?) non è ancroa chiaro se anche il vapore passivo possa rientrate all’interno della categoria fumo passivo di cui parla la legge Sirchia.

L’Organizzazione mondiale della Sanità prevede “le stesse restrizioni” riferendosi solo alle sigarette elettroniche che contengono nicotina. Sarebbe necessario un provvedimento che esoneri chiaramente le sigarette elettroniche dalla legge, ma nell’attesa è bene fare affidamento al buon senso…
Foto Thinkstock

 

 

 

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