Nella sigaretta colonie di batteri nocivi

di Luca Bruno

Non c'è pace per i fumatori, ed oltre ai tanti studi che associano l'abitudine al fumo a diversi disturbi, come problemi all'apparato respiratorio, tumori, malattie cardiocircolatorio.

sigarette

Non c’è pace per i fumatori, ed oltre ai tanti studi che associano l’abitudine al fumo a diversi disturbi, come problemi all’apparato respiratorio, tumori, malattie cardiocircolatorio, un nuovo studio evidenzia un altro fattore di rischio della sigaretta, finora non considerato ma che sembra avere una sua discreta importanza.

La sigaretta è un brulicare di germi, e tra questi sono presenti anche molti batteri responsabili di malattie respiratorie.

Ricercatori della University of Maryland School of Public Health hanno scoperto la presenza di numerose colonie di batteri in diversi tipi di sigarette prese in considerazione e tra questi molti di quelli che causano malattie respiratorie, infezioni polmonari e del sangue, malattie a trasmissione alimentare, ed infezioni analoghe a quelle che si contraggono in ospedale.

I batteri presenti potrebbero avere una loro funzione nello sviluppo della malattia polmonare ostruttiva cronica, in alcune malattie che si manifestano in bocca e potrebbero anche avere una responsabilità in infezioni croniche che alla lunga portano alla formazione dei tumori.

Anche se non sono stati in grado di spiegare l’origine di una presenza così massiccia di batteri, se questa si formi durante la produzione delle sigarette, dal momento in cui si prepara il tabacco oppure durante la procedura di impacchettamento, i ricercatori sottolineano come la sigaretta sia un potenziale veicolo di tante infezioni batteriche. Non hanno potuto tuttavia valutare l’impatto che questa scoperta può avere sulla salute dell’uomo.

Non è chiaro, sostengono i ricercatori, quanti dei germi trovati possono sopravvivere al processo di riscaldamento del fumo, ma è possibile che molti di questi potrebbero raggiungere i polmoni, perché solo la punta della sigaretta è estremamente calda, mentre in altre parti essa ha temperature tali da rendere possibile la loro sopravvivenza.

Se è troppo presto per dire se sono i germi ad essere dannosi o a far ammalare i fumatori, è comunque un fatto assodato, sostengono ancora i ricercatori, che i fumatori hanno livelli più elevati di batteri nelle loro vie respiratorie e più alti tassi di infezione batterica, e che nessuno fino ad oggi ha mai pensato di verificare se le sigarette di per se non fossero la fonte di tali infezioni batteriche.

Lo studio, pubblicato su Environmental Health Perspectives, è stato commentato da un portavoce di un’importante industria del tabacco (Altria Group, Inc., precedentemente nota come Philip Morris USA) che ha ribadito come il nuovo studio non dia abbastanza indizi per quanto riguarda le implicazioni sulla salute, e che, in generale, l’esposizione ai batteri non è una novità, visto che i germi sono sempre intorno a noi, in qualunque momento.

Fonte HealthFinder

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