Dieta Atkins per dimagrire, funziona? Rischi e benefici

di Cinzia Iannaccio

La Dieta Atkins è un regime alimentare tra i più noti e seguiti al mondo basato sul taglio drastico dei carboidrati, considerati dai fautori come causa principale di sovrappeso e malattie correlate (come il diabete e la sindrome metabolica). A metterla a punto nel 1972, un cardiologo americano, da cui ha preso il nome: il che la fece ritenere efficace non solo a perdere peso, ma anche buona dal punto di vista della salute cardiovascolare. Il punto è che –almeno inizialmente- non accennava alla necessità di tenere sotto controllo la quantità di grassi e proteine di origine animale. Da qui numerose critiche negli anni e qualche aggiustamento , anche alla luce di nuove acquisizioni scientifiche in materia di alimentazione e salute. Ecco oggi cosa possiamo dire sull’efficacia, i rischi ed i benefici della dieta Atkins.

 

dieta atkins rischi e benefici

Dimagrire con la dieta Atkins: funziona?

La dieta Atkins promette di perdere quasi 7 chili nelle prime 2 settimane (quelle che corrispondono alla fase 1 di drastico allontanamento dai carboidrati), anche se si riconosce che non si tratta di una perdita di peso definitiva (molto si “perde” in acqua), tanto è che propone due fasi successive in cui continuare a dimagrire con maggiore gradualità ed un lieve reinserimento di alimenti proibiti.
Se la si segue si dimostra efficace. Ragionando, viene da domandarsi se non sia come tutte le altre: è noto come le diete ipocaloriche sul breve termine favoriscono un buon dimagrimento, ma è sul lungo termine che quelle a basso contenuto di carboidrati diventano inefficienti: i chili si riprendono presto! Alcuni studi scientifici però hanno dimostrato che se si continuano a seguire i programmi nutrizionali (come la fase 4 della Atkins) si può evitare di re ingrassare, anche sul lungo termine. Di contro altre ricerche scientifiche, pur confermando questo assunto evidenziano come a favorire il dimagrimento non sia tanto il taglio delle quantità dei carboidrati, ma la limitazione delle scelte alimentari e la capacità di rientrare in un “regime” alimentare.

 

Benefici della dieta Atkins

Oltre al dimagrimento, questa dieta promette di prevenire o migliorare determinate condizioni di salute come la sindrome metabolica, il diabete, la pressione alta e più in generale le malattie cardiovascolari. Sappiamo che l’obesità ed il sovrappeso rappresentano serissimi fattori di rischio per queste patologie e che quindi una dieta dimagrante può essere effettivamente efficace in tal senso. Anzi, oggi sappiamo che alcune condizioni, come il diabete alimentare possono regredire se ci si dimagrisce. In più perdere peso significa anche migliorare (seppur solo temporaneamente i livelli di zuccheri e di grassi nel sangue –ipercolesterolemia e iperglicemia). Anche questo però non dipenderebbe dal taglio dei carboidrati, quanto dal dimagrimento benché ad onor del vero, uno studio scientifico ha dimostrato un abbassamento dei trigliceridi proprio in pazienti che seguivano la dieta Atkins.

 

Rischi

Alcuni esperti di salute ritengono che mangiare una grande quantità di grassi e proteine da fonti animali, come consentito dalla dieta Atkins, può aumentare il rischio di malattie cardiache o di alcuni tipi di cancro. Tuttavia, non si hanno certezze al riguardo perché gli studi scientifici del caso non sono mai arrivati sul lungo termine –periodo nel quale tali effetti collaterali possono manifestarsi. Altresì nel tempo la dieta Atkins si è adattata anche a regimi alimentari vegetariani e vegani abbattendo dunque questo rischio “proteico”.
La dieta Atkins riconosce da se che riducendo drasticamente i carboidrati nella prima fase del programma si possono manifestare alcuni disturbi quali:

  • Mal di testa
  • Vertigini
  • Debolezza
  • Stanchezza
  • Costipazione
  • Alito cattivo

A volte ridurre i carboidrati significa anche avere carenze nutrizionali e fibre insufficienti (pensiamo alla Fase 1 che vieta anche la frutta ed alcune verdure). Più in generale però possiamo dire che comunque tale dieta suggerisce di alimentarsi di carboidrati ricchi di fibre, a differenza di altre che invece li tagliano e basta. Inoltre, come dicevamo pocanzi, negli anni il regime alimentare si è modificato, permettendo l’ausilio di vitamine, integratori e qualche sale minerale in più.
La fase 1 della dieta è comunque la più drastica e può indurre anche chetosi (da qui i sintomi) per tale motivo non è consigliato questo regime per più di due settimane.
Da sottolineare infine che la Atkins non è adatta a tutti. E’ opportuno, prima di iniziarla di parlarne con il proprio medico curante e questo vale soprattutto se si soffre di alcune patologie, come il diabete e se si assumono diuretici, insulina o antidiabetici orali . Non va intrapresa da chi soffre di malattie renali ed è sconsigliata a donne incinte o in allattamento

 

 

 

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Foto: Thinkstock

Fonte: Mayo Clinic

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