Nessun legame tra caffè e bibite gassate e tumore al colon

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Chi ha la passione per le bibite gassate o il caffè potrà sentirsi rilassato scoprendo che secondo un recente studio realizzato alla Harward School of Medicine il consumo di caffè e bibite ricche di zuccheri non aumenta il rischio di tumore al colon.
Una ricerca resasi necessaria perchè in passato analoghi studi non erano stati in grado di dare una risposta alla questione. Quest’ultimo studio comparato su 13 studi condotti tra Nord America ed Europa, per un totale di 730 mila persone, delle quali 5600 affette da cancro al colon, ha quindi offerto una panoramica più ampia ed una serie di dati più certi in merito.

Broccoli per combattere il tumore al seno

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Mangiare broccoli potrebbe avere benefici nella lotta contro il cancro al seno.
Almeno nei topi, come ha di recente dimostrato uno studio di ricercatori del College of Pharmacy dell’Università del Michigan.
Un composto derivato da broccoli sembra essere in grado di uccidere le cellule staminali del cancro al seno, responsabili della crescita dei tumori. E’ tuttavia ancora prematuro valutare se tale scoperta possa essere anche valida sull’uomo.
Anche perchè la quantità di composto chimico testato è molto più elevato di quanto in realtà possa essere consumato in una normale dieta.

Via i giocattoli dai fast food?

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Spesso la lotta all’obesità infantile, soprattutto nei paesi in cui questa sta diventando una realtà drammatica, come nei paesi anglosassoni, Inghilterra e Stati Uniti, passa attraverso ordinanze e decreti governativi, che tentano di convincere la popolazione ad evitare diete poco salutari come i cibi da fast food, o almeno a limitarne l’uso. Di recente proprio negli Stati Uniti, nella Contea di Santa Clara, le autorità cittadine stanno percorrendo una nuova strada per ridurre il consumo di fast food soprattutto tra i bambini ed i giovani, le categorie più a rischio obesità con questo tipo di alimentazione.

Olio di oliva efficace contro la colite ulcerosa

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Continuano ad aumentare studi e ricerche che evidenziano le proprietà benefiche dell’olio di oliva. Di recente per esempio negli Stati Uniti è stato presentato, in occasione della Digestive Disease Week, una ricerca realizzata da scienziati della University of East Anglia’s School of Medicine che ha evidenziato le proprietà benefiche dell’olio di oliva sulla colite ulcerosa.
Questo disturbo fa parte del gruppo delle cosiddette malattie infiammatorie croniche intestinali, ed è responsabile della formazione di ulcere nei tessuti di rivestimento dell’intestino nell’area del colon e del retto. Disturbo che tra le espressioni sintomatiche annovera dolori addominali, diarrea e perdita di peso.

Diete ipocaloriche migliorano il sistema immunitario

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Diete con limitato apporto calorico possono contribuire a rafforzare la funzionalità del sistema immunitario tra gli adulti. E’ quanto suggerisce una recente ricerca apparsa sulla rivista medica Journal of Gerentology: Biological Sciences, e realizzata da ricercatori della Tufts University all’interno di un vasto programma di ricerca denominato Comprehensive Assessment of Long-Term Effects of Reducing Intake of Energy.

Mangiare peperoncino per bruciare calorie e grassi

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Bruciare calorie seduti comodamente a tavola? Secondo gli scienziati del Center For Human Condition dell’Università di California a Los Angeles si può, basta mangiare peperoncino.
E’ quanto i ricercatori hanno affermato durante il convegno nazionale Experimental Biology 2010 che si tiene in questi giorni negli Stati Uniti.
Già in passato alcuni esperti avevano avanzato l’ipotesi che le sostanze piccanti contenute nel peperoncino non solo bruciano la lingua ma aumentano anche di qualche punto la temperatura corporea.

Quali frutti e verdure offrono il miglior apporto nutritivo?

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Alla conferenza Experimental Biology 2010 di Anaheim, in California, alcuni esperti statunitensi, hanno affermato che frutta e verdura, che rappresentano il miglior apporto nutritivo per una dieta sana ed equilibrata, non offrono tuttavia lo stessa quantità e qualità di “fitonutrienti”.
Non sempre insomma la verdura e la frutta che vengono consumati più di frequente sono quelli che contengono il più alto quantitativo di sostanze benefiche per l’organismo. Per fare un esempio, l’apporto di beta-carotene delle carote, potrebbe essere almeno 15 volte superiore mangiando patate dolci.
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