Contestata l’idea che bere moderatamente fa bene al cuore

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Un recente studio realizzato da ricercatori francesi mette in dubbio l’idea che bere moderatamente sia un fattore di prevenzione per le malattie cardiovascolari.
Secondo gli esperti d’oltralpe studi e ricerche realizzate in precedenza hanno sì osservato che bere moderatamente sembra avere un effetto positivo sul cuore, ma, polemizzano, il più delle volte chi beve con moderazione è anche di per se coinvolto in scelte salutari per molti altri aspetti che possono riflettere uno status sociale più elevato, oppure maggior attenzione per l’esercizio fisico, ed una migliore salute in termini globali.

Integratori alimentari, agli italiani piacciono

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Se fino a qualche anno fa poteva sembrare una moda passeggera, quella degli integratori alimentari oggi sembra essere una scelta convinta e informata. Oltre un terzo degli italiani integra la sua alimentazione regolarmente e otto italiani su dieci dichiarano di osservare una dieta equilibrata e sana.

E’ quanto emerge da una recente ricerca che ha coinvolto 1.084 persone tra i 25 e i 64 anni, affidata ad Astra Ricerche dall’Associazione italiana industrie alimentari. La differenza tra i risultati di questa ricerca e i dati che furono rilevati nella precedente del 2006, sono molto significativi: il numero dei consumatori di integratori alimentari, anche se solo sporadici, è raddoppiato ma è anche salita la qualità dell’informazione a riguardo.

Trigliceridi

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I trigliceridi sono la forma chimica dei grassi presenti nel corpo e negli alimenti.
Sono presenti anche nel sangue, e, in associazione con i livelli di colesterolo formano quelli che vengono definiti lipidi plasmatici.
I trigliceridi nel plasma si formano sia con la specifica dieta seguita sia come elaborazione dei carboidrati. Le calorie assimilate durante un pasto, e non utilizzate direttamente dai tessuti vengono infatti trasformate in trigliceridi e immagazzinati nelle cellule adipose dell’organismo.
Saranno gli ormoni a regolare e determinare come l’organismo in seguito utilizzerà il tessuto adiposo come fonte di energia per il corpo.

Michelle Obama stimola le industrie alimentari a lottare contro l’obesità

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Quando la First Lady statunitense Michelle Obama ha deciso, alcuni mesi fa, di scendere in campo per combattere l’obesità infantile, un fenomeno che negli Stati Uniti ha le caratteristiche di una vera e propria piaga sociale, si era pensato che le industrie alimentari avrebbero fatto in qualche modo la loro parte, anche se non si sapeva ancora in che modo.
In questi giorni la signora Obama ha annunciato che l’impegno di grandi aziende come Kraft, PepsiCo e Kellogg è una realtà di fatto, dato che questi hanno dichiarato la volontà di tagliare nei loro prodotti 1.500 milioni di calorie nel corso dei prossimi 5 anni.

Rimedi naturali contro i parassiti intestinali

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Chi pensa di essere infettato da parassiti intestinali dovrà sicuramente rivolgersi al proprio medico, sia per la diagnosi che per le terapie necessarie a debellare il parassita. Oltre a ciò, è opportuno anche sapere che una dieta controllata e mirata ed alcuni alimenti in particolare possono offrire un ottimo aiuto nel debellare parassiti come tenia ed ossiuri.

Diete ricche di grassi aumentano gli effetti dell’asma

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Se è noto che gli alimenti ricchi di grassi non sono salutari per il cuore, ancora nessuno aveva approfondito quanto questi possano entrare in gioco anche per problemi respiratori come l’asma. Ma uno studio recente, realizzato da ricercatori australiani del Hunter Research Institute di New Lambton, ha colmato questa lacuna, scoprendo che i cibi grassi possono compromettere non solo la funzionalità delle vie respiratorie, ma anche, nelle persone già in cura per l’asma, l’efficacia dei trattamenti terapeutici.

Frutta secca per ridurre colesterolo e trigliceridi

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Mangiare frutta secca come noci, arachidi, mandorle e nocciole, può essere di grande aiuto per mantenere bassi i livelli di colesterolo. Lo rivela una nuova ricerca statunitense, realizzata da ricercatori della Loma Linda University ed apparsa di recente sulla rivista Archives of Internal Medicine.
Uno studio basato sulla revisione di 25 precedenti ricerche, che nel totale prendevano in considerazione un campione di 600 persone, che, mangiando una media di 67 grammi di frutta secca al giorno per un periodo di 6-8 settimane, sono risultati avere una riduzione media del colesterolo intorno al 7,4%.
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