Trigliceridi

di Luca Bruno

I trigliceridi sono i grassi contenuti nel corpo, e negli alimenti che consumiamo per nutrirci.

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I trigliceridi sono la forma chimica dei grassi presenti nel corpo e negli alimenti.
Sono presenti anche nel sangue, e, in associazione con i livelli di colesterolo formano quelli che vengono definiti lipidi plasmatici.
I trigliceridi nel plasma si formano sia con la specifica dieta seguita sia come elaborazione dei carboidrati. Le calorie assimilate durante un pasto, e non utilizzate direttamente dai tessuti vengono infatti trasformate in trigliceridi e immagazzinati nelle cellule adipose dell’organismo.
Saranno gli ormoni a regolare e determinare come l’organismo in seguito utilizzerà il tessuto adiposo come fonte di energia per il corpo.

L’eccesso di trigliceridi nel plasma è chiamato ipertrigliceridemia.

Questa condizione è strettamente associata, come di recente hanno dimostrato diversi studi, all’insorgere di malattie coronariche.

Livelli elevati di trigliceridi si hanno anche come conseguenza di altre malattie come il diabete mellito.

Come per il colesterolo, i livelli di trigliceridi vengono misurati tramite opportuni esami del sangue fatti dopo almeno 12 ore di digiuno da cibo ed alcool.

Questi i livelli di trigliceridi come sono attualmente classificati dalla medicina:

Normale: meno di 150 mg/dl
Borderline: tra i 150 ed i 199 mg/dl
Alti: 200-499 mg/dl
Molto alti: sopra i 500 mg/dl.

Per contrastare l’ipertrigliceridemia è soprattutto necessario cambiare stile di vita, riducendo se si è in sovrappeso le calorie assimilate con il cibo, dai grassi alle proteine ai carboidrati all’alcool.

Serve anche ridurre il contenuto di grassi saturi, grassi trans saturi ed i cibi ad alto contenuto di colesterolo nella dieta, privilegiando alimenti come frutta, verdura, pesce (ricco di omega-3) ed in generale prodotti alimentari a basso contenuto di grassi.

Anche piccole quantità di alcol possono provocare cambiamenti significativi nel livello di trigliceridi plasmatici, ridurne il consumo perciò è salutare.

Almeno 30 minuti di moderata attività fisica per almeno 5 giorni alla settimana è il minimo consigliato dai medici anche per mantenere i livelli dei trigliceridi nella norma.

Dato che può essere associato ad altri fattori di rischio per l’insorgere della iperlipidemia, una condizione per la quale si hanno livelli elevati di colesterolo e trigliceridi insieme, si dovrebbero tenere sotto controllo anche la pressione arteriosa, ed evitare di fumare.

Se si è sottoposti a cure mediche per trattare l’ipertrigliceridemia, la dieta che si segue assume un’importanza ancora più determinante ed il paziente dovrà seguire con ancora più attenzione le prescrizioni mediche e del nutrizionista.

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