Prolasso della valvola mitrale, sintomi e conseguenze

di Cinzia Iannaccio

Si parla di prolasso della valvola mitrale (MVP) quando la valvola tra l’atrio ed il ventricolo sinistro del cuore non chiude perfettamente nel momento in cui il muscolo cardiaco si contrae. Una condizione di questo tipo può portare alla perdita di sangue che torna indietro nell’atrio. In questo caso il termine corretto è “rigurgito della valvola mitrale”. Nella maggioranza dei casi un prolasso di questo tipo non è pericoloso e non richiede cure o terapie particolari, fatta qualche eccezione. Cerchiamo di comprendere meglio.

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Sintomi di prolasso della valvola mitrale

Per lo più questo prolasso è asintomatico. In genere si scopre per caso in seguito ad indagini di routine o per altre problematiche. In taluni casi però una certa sintomatologia si può verificare, anche e soprattutto se in presenza di rigurgito mitrale. Questa varia molto da persona a persona e nel grado di intensità. I sintomi possibili sono:

  • Battito cardiaco accelerato o comunque irregolare (aritmia)
  • Vertigini o capogiri
  • Difficoltà di respirazione o mancanza di respiro, spesso quando sdraiato o durante l’attività fisica
  • Stanchezza
  • Dolore toracico che non è causato da un attacco di cuore o di malattia coronarica

 

In presenza di uno di questi sintomi o più di uno contemporaneamente è consigliato rivolgersi ad un medico: vanno escluse cause più gravi che possono arrecare i medesimi disturbi. Lo stesso bisogna fare se dopo una diagnosi di prolasso della valvola mitrale, i sintomi peggiorano. Possono nascondere un’altra patologia o svilupparsi delle complicanze.

Complicanze e rischi

Anche se la maggior parte delle persone affette da prolasso della valvola mitrale non avrà mai problemi, possono verificarsi delle complicanze. Essi possono includere:

  • Rigurgito della valvola mitrale. La complicanza più comune è una condizione in cui la valvola perde sangue all’indietro nell’atrio sinistro.
    Essere maschio o avere la pressione alta aumenta il rischio di tale complicanza che se è grave, potrebbe necessitare di un intervento chirurgico (la valvola va riparata o sostituita) per prevenire ulteriori complicanze come l’ictus.
  • Aritmie. Ritmi cardiaci irregolari si verificano più spesso nelle camere superiori del cuore: sono fastidiosi, ma non mettono a rischio di vita.
  • Infezione delle valvole cardiache (endocardite) . L’interno del cuore contiene quattro camere e quattro valvole rivestite da una sottile membrana chiamata endocardio. L’endocardite è un’infezione di questo rivestimento interno.

 

Una valvola mitrale anormale ovvero con qualche difetto aumenta la probabilità di sviluppare una endocardite da batteri, che possono danneggiare ulteriormente la valvola mitrale. Il rischio è più elevato negli uomini più anziani anche se può riguardare chiunque. Fino a poco tempo fa molti medici suggerivano una profilassi antibiotica a tutti coloro che soffrivano di prolasso di valvola mitrale prima di sottoporsi a terapie dal dentista o mediche che possano trasmettere infezioni. Oggi questa indicazione è stata esclusa.

 

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Fonte: Mayo Clinic

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