Cardiomiopatia nell’adulto, cause, sintomi e tipi

di Cinzia Iannaccio

Il termine “cardiomiopatia” indica una serie di malattie del muscolo cardiaco, caratterizzate da diverse cause, sintomi e conseguenti cure. Se non si procede con la diagnosi ed il trattamento, la condizione peggiora e può rendere il cuore più debole: meno in grado di pompare sangue attraverso il corpo o di mantenere un ritmo elettrico normale. Ciò può portare a insufficienza cardiaca o a battiti cardiaci irregolari chiamati aritmie. A sua volta, l’insufficienza cardiaca può provocare l’accumulo di liquidi nei polmoni, caviglie, piedi, gambe, o nell’addome. L’indebolimento del cuore può anche causare altre complicazioni, come problemi di valvole cardiache.

 

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Tipi e cause di cardiomiopatia

Nella cardiomiopatia, il muscolo cardiaco si ingrossa, si inspessisce o irrigidisce. In rari casi, il tessuto muscolare nel cuore viene sostituito con tessuto cicatriziale.

I principali tipi di cardiomiopatia sono:

  • Cardiomiopatia dilatativa
  • Cardiomiopatia ipertrofica
  • Cardiomiopatia restrittiva
  • Displasia ventricolare destra aritmogena

 

Altri tipi di cardiomiopatia a volte sono indicati come “cardiomiopatia non classificabile.” La cardiomiopatia da stress -indotto, ne è un altro tipo noto anche come “sindrome del cuore spezzato”.

Queste condizioni possono essere congenite (ci si nasce), ereditarie (su basi genetiche),  o acquisite (ovvero si sviluppano in seguito a determinate situazioni, come l’ipertensione ad esempio).  La Cardiomiopatia può colpire persone di ogni età a seconda del tipo. Questo articolo si concentra su cardiomiopatia negli adulti. Alcune persone affette da cardiomiopatia non hanno segni o sintomi e non hanno bisogno di trattamento. Per altri invece la malattia può svilupparsi in modo grave e rapido, con severe complicanze per la salute e rischio per la vita. Le cure dipendono dal tipo di disturbo e includono cambiamenti dello stile di vita, farmaci  interventi chirurgici , dispositivi impiantati per correggere le aritmie, e altre procedure non chirurgiche. Questi trattamenti possono controllare i sintomi, ridurre le complicanze, e rallentare l’aggravarsi della malattia.

 

 

I sintomi da non trascurare

Alcune persone affette da cardiomiopatia non hanno segni o sintomi. Altre non ne hanno invece nelle fasi iniziali della malattia ma li sviluppano in seguito, quando cioè subentrano i danni al muscolo cardiaco e si sviluppa insufficienza cardiaca. I segnali da non trascurare in tal caso sono i seguenti:

  • Mancanza di respiro o problemi respiratori, in particolare con lo sforzo fisico
  • Affaticamento eccessivo (e/o stanchezza non giustificabile)
  • Gonfiore alle caviglie, piedi, gambe, addome e le vene nel collo

 

Altri sintomi possono includere vertigini, sensazione di testa vuota, svenimenti durante l’attività fisica, aritmie, dolore al torace , soprattutto dopo lo sforzo fisico o pasti pesanti e soffi cardiaci . Poiché si tratta di sintomi comuni a molte malattie sarà particolarmente utile effettuare una diagnosi precisa. Nel dubbio sarà dunque importante una visita specialistica con un medico cardiologo, arricchita da test diagnostici di base (esami del sangue, elettrocardiogramma, ecocardiogramma, test da sforzo) a cui potranno seguire altri in caso di dubbio o per una diagnosi più specifica (come la scintigrafia cardiaca o l’eco trans esofageo).

 

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Fonte: American Heart Association

Foto: Thinkstock

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