Antidepressivi in gravidanza e difetti cardiaci nel bambino

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I bambini nati da donne che assumono antidepressivi in gravidanza hanno un piccolo ma significativo aumento di difetti cardiaci. Questi i risultati di un recente studio pubblicato su British Medical Journal, condotto da ricercatori dell’Università di Aarhus in Danimarca.
Lo studio ha esaminato gli effetti di determinati antidepressivi, come gli inibitori della ricaptazione della serotonina, identificati dall’acronimo SSRI, comunemente usati nei pazienti affetti da depressione, somministrati tra il primo trimestre di gravidanza e la nascita, su oltre 400.000 bambini nati in Danimarca tra il 1996 e il 2003. Fattori come l’età della madre e l’abitudine al fumo sono anche stati presi in considerazione.

Sintomi angina pectoris

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L’angina pectoris in sé non è una malattia quanto piuttosto un sintomo che generalmente occorre nel caso di disturbi alle coronarie, tra le più diffuse malattie cardiache.
Disturbi alle coronarie si verificano quando una materia grassa, denominata placca, si deposita sulle pareti interne delle arterie coronariche, che hanno la funzione di portare il sangue al cuore. Tale accumulo di placche è definito dal termine aterosclerosi.
La placca provoca l’indurimento delle arterie, e la riduzione della portata di sangue verso il muscolo cardiaco.
Se il flusso di sangue non risulta più sufficiente, si ha un forte dolore al petto(angina) e l’attacco di cuore (infarto).

Sintomi colite ulcerosa

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La colite ulcerosa è una malattia che causa infiammazioni e ferite, chiamate ulcere, nella parte finale dell’intestino, all’altezza del colon e del retto.
L’infiammazione provoca la morte delle cellule presenti nel tessuto, provocando ferite e lacerazioni che sanguinano e si riempiono di pus. Si distinguono tre tipi di colite ulcerosa, a seconda delle zone colpite: proctite se l’infiammazione colpisce la parte inferiore del colon, colite totale se ad essere offeso è tutto il colon, e colite sinistra se l’infezione interessa solo la parte sinistra del colon.

Nuove speranze contro il tumore alla pelle da un farmaco

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Ricercatori statunitensi del Memorial Sloan-Kettering Hospital di New York hanno scoperto un farmaco che, dai primi studi, sembra promettere molto per la cura di alcuni tipi di tumore alla pelle anche in stadio già avanzato.
Essi hanno sperimentati infatti un nuovo farmaco che blocca l’attività di un gene considerato coinvolto nella diffusione del cancro alla pelle, denominato BRAF.
La novità dello studio è il fatto che, applicata su 31 pazienti con uno stadio avanzato di melanoma, generalmente assai difficile da trattare, sia con radioterapia che con chemioterapia, la cura ha di fatto provocato la recessione del tumore in maniera rapida e significativa.

Lavarsi le mani, mascherine e guanti sono la prevenzione più efficace contro l’influenza

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Farmaci, igiene personale, mascherina protettiva e quarantena sono alcuni degli strumenti di prevenzione che vengono adottati per proteggere da infezioni di carattere virale come l’influenza, e, ultimamente, su di essi, visto il diffondersi della pandemia di influenza suina si è puntata molto l’attenzione, anche per verificare quali di queste strategie sia la migliore.
Un recente aggiornamento di uno studio condotto nel 2007, i ricercatori del Cochrane Acute Respiratory Infections Group hanno verificato 59 recenti studi che investigavano l’efficacia delle varie forme di prevenzione, confrontandole tra di loro.

Il divieto di fumare ha ridotto gli infarti più del previsto

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Secondo due diversi studi, pubblicati in questi giorni su autorevoli riviste come Circulation e Journal of American College of Cardiology, le leggi che vietano di fumare nei locali pubblici hanno ridotto i casi di attacchi cardiaci in percentuali maggiori delle previsioni, addirittura fin ad un terzo.
I tassi di attacco cardiaco in Inghilterra sono scesi, secondo le ricerche, di più del 10% da quando, nel luglio 2007 è stata introdotta la legge che vietava il fumo nei locali pubblici.

Sintomi peritonite

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La peritonite è un disturbo grave, causato dall’infiammazione del peritoneo, la membrana a due strati che riveste la cavità addominale e che racchiude al suo interno stomaco, intestino ed altri organi dell’apparato digerente.
Il peritoneo svolge la funzione di proteggere gli organi dalle infezioni, tuttavia, esso stesso, in qualche caso, può infettarsi.
L’infezione in genere è provocata dal malfunzionamento degli organi interni all’addome, e può diffondersi sia su tutta intera la membrana del peritoneo, oppure interessarne solo una porzione, dove si formano ascessi pieni di pus.
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