Sintomi peritonite

di Luca Bruno

La peritonite è un disturbo grave, causato dall'infiammazione del peritoneo, la membrana a due strati che riveste la cavità addominale e che racchiude al suo interno gli organi dell'apparato digerente.

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La peritonite è un disturbo grave, causato dall’infiammazione del peritoneo, la membrana a due strati che riveste la cavità addominale e che racchiude al suo interno stomaco, intestino ed altri organi dell’apparato digerente.
Il peritoneo svolge la funzione di proteggere gli organi dalle infezioni, tuttavia, esso stesso, in qualche caso, può infettarsi.
L’infezione in genere è provocata dal malfunzionamento degli organi interni all’addome, e può diffondersi sia su tutta intera la membrana del peritoneo, oppure interessarne solo una porzione, dove si formano ascessi pieni di pus.

La cause più comuni di infezione del peritoneo provengono sono quelle provocate da invasioni batteriche, che provocano l’infiammazione dei tessuti ed in qualche caso la lacerazione della membrana.

E’ questa per esempio la complicazione di disturbi come appendicite, diverticolite, ulcera peptica, colite ulcerosa, o neoplasia addominale.

La peritonite può anche essere causata da infiammazioni provocate da sostanze chimiche, come per esempio la rottura delle tube di Fallopio o della vescica, i succhi gastrici fuoriusciti da un ulcera, o gli enzimi pancreatici.

Tra i sintomi della peritonite l’insorgere di un dolore molto acuto e costante che si diffonde su tutto l’addome, o resta circoscritto ad un’area bene definita, che può persistere anche per diverse ore ed accentuarsi se l’addome viene premuto.

sintomi evidenti anche la rigidità dei muscoli del ventre, a causa della loro paralisi, che può essere accompagnata da gonfiore addominale.

Brividi e febbre, sudorazione, nausea e vomito sono anche presenti nel caso di peritonite, insieme al pallore diffuso della pelle, che diventa fredda al tatto.

Si tratta di un’emergenza medica, e per la peritonite occorre subito ricorrere ad un intervento chirurgico: i muscoli all’interno delle pareti intestinali infatti si paralizzano, e bloccano quindi il normale processo di spinta del contenuto intestinale.

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