Parlando al cellulare non si registrano le immagini percepite

cellulare

Sicuramente c’è qualcuno che ritiene esagerata la proibizione di utilizzare il telefonino in automobile.
Eppure un recente studio condotto da ricercatori della Western Washington University, hanno appurato con un singolare esperimento che effettivamente coloro che utilizzano il cellulare sembrano avere una temporanea forma di “cecità mentale“, nel senso che sebbene i loro occhi registrino le immagini, queste poi non vengono assimilate ed immagazzinate dal cervello.

L’anfetamina compromette le facoltà mnemoniche negli adolescenti

anfetiamina

Un recente esperimento compiuto su animali da laboratorio ha rilevato che l’uso di anfetamina da teenagers può creare grossi scompensi alle funzioni mnemoniche del cervello, sia nella memoria breve, durante l’effetto delle sostanze, sia su quella a lungo periodo.
I ricercatori della University of Illinois at Urbana Champaign nel loro studio, che verrà prossimamente presentato al meeting annuale della prestigiosa Society for Neuroscience sostengono che i topi adulti, sottoposti a dosi di anfetamina da giovani, sono risultati essere maggiormente in difficoltà di fronte a test sulla memoria, una volta adulti.

Cellule staminali per curare disfunzioni renali di origine genetica

midollo

Ricercatori della Harvard Medical School hanno sperimentato un sistema di cura a base di cellule staminali che sembra essere promettente per curare alcuni tipi di disfunzioni renali.
I test sono stati effettuati su topi da laboratorio, che presentavano un difetto genetico simile a quello che nell’uomo, soprattutto tra gli adolescenti, provoca una malattia genetica progressiva delle reni che provoca insufficienza renale, conosciuta come Sindrome di Alport.

Nevrosi e asma, un legame evidente

asma

Le persone nevrotiche potrebbero essere più inclini a sviluppare l’asma.
E’ un’ipotesi che un recente studio condotto da ricercatori dell’Università di Heidelberg in Germania hanno verificato grazie ad una ricerca che è stata pubblicata recentemente sulla rivista Allergy.
Precedenti studi su animali avevano già dimostrato come una condizione di stress cronico altera i livelli ormonali che possono provocare infiammazioni alle vie respiratorie, con conseguente difficoltà di respirazione.
I ricercatori ritengono che in un carattere nevrotico si possono verificare effetti similari.

Una proteina legata ai problemi di ritardo mentale

Neuron

Un equipe di ricercatori della Georgetown University Medical Center hanno approfondito la conoscenza di come un fattore di crescita nel cervello influisce sullo sviluppo del ritardo mentale.
La ricerca si è basata su precedenti studi che avevano scoperto che nelle cellule cerebrali del cervello di persone affette da ritardo mentale, si presentavano delle caratteristiche ben specifiche, tra le quali lo sviluppo di un numero insolito di spine dendritiche ed un aspetto di queste diverso dalla norma.

Donne obese: il peso acquisito in eccesso durante la gravidanza si perde con difficoltà

pancia

Le donne obese che aumentano il loro peso durante la gravidanza per più di 7 chili tendono a non riuscire a perderlo anche dopo il parto.
E’ quanto affermano in uno studio alcuni ricercatori statunitensi del Kaiser Permanente Center for Health Research in Oregon.
Raccolti dati su quasi 1700 donne obese (con indice di massa corporea di 30 punti o superiore) che hanno partorito tra il 2000 e il 2005, i ricercatori hanno rilevato che circa il 70% delle donne studiate superavano l’aumento di peso consigliato per loro. Il 40% di queste, una volta partorito, non sono riuscite a perdere il peso in più accumulato.

Nei bambini una maturazione precoce delle ossa legata all’ipertensione

pressione

Un nuovo studio, pubblicato ad ottobre su Hypertension, ha rivelato esserci uno stretto rapporto tra l’insorgere della ipertensione e l’età biologica delle ossa precoce nei bambini. Coloro cioè che risultano avere una maggior maturità delle ossa rispetto all’età anagrafica, sembra siano più facilmente inclini a sviluppare in seguito l’ipertensione sanguigna.
I ricercatori hanno compiuto la ricerca su un gruppo di 108 bambini in Polonia, sottoposti ad una radiografia della mano sinistra, dalla quale i medici potevano stabilire l’età cronologica delle ossa, che può differire, nei bambini, dall’età anagrafica, di qualche mese ma anche anche di qualche anno.
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