Dalla zucca una potente medicina contro funghi e batteri

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La buccia della zucca, così famosa in questi giorni perchè uno degli elementi decorativi della festa di Halloween, contiene una sostanza che recenti studi di laboratorio hanno rilevato essere molto utile per combattere alcune infezioni micotiche negli adulti e nei bambini.
La ricerca sulle proprietà curative della zucca, da sempre uno degli elementi fondamentali della medicina tradizionale in molte popolazioni, è stata stimolata dalla resistenza di alcuni batteri e funghi all’azione degli antibiotici, un fenomeno che accade sempre più di frequente, resistenza che ha spinto numerose equipe mediche ad intensificare lo studio e la produzione di nuovi farmaci che possano risultare efficaci là dove quelli attualmente in uso non sembrano esserlo più.

Il telefono cellulare influisce sulla densità ossea

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Il telefono cellulare che sta per lungo tempo accanto alle ossa delle anche può causare una riduzione della densità ossea nell’area del bacino.
E’ questo il risultato di uno studio condotto da ricercatori turchi della Suleyman Demirel University di Isparta, che hanno pubblicato i risultati della loro ricerca su Journal of Surgery Craniofacial.
Secondo i medici le radiazioni emesse dai telefoni cellulari sembrano avere un effetto nocivo sulla densità delle ossa. Lo hanno provato sottoponendo un campione di 150 uomini che portano il telefono cellulare attaccato alla cintura, per almeno 15 ore al giorno su un arco temporale di 6 anni.

Nel curry la cura per i tumori?

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Un estratto trovato nella curcuma, una delle spezie componente fondamentale del curry, sembra essere di particolare efficacia nel distruggere le cellule tumorali.
La sostanza chimica presente nella spezia, la curcumina, è stata da lungo tempo individuata per i suoi poteri terapeutici, tanto da essere attualmente studiata e sperimentata per il trattamento di artriti e demenza senile.

Merendine e snack, i distributori automatici e l’obesità infantile

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I distributori automatici di snack contribuiscono notevolmente all’aumento dei rischi di obesità infantile.
Sono questi i risultati di una inchiesta condotta dalla British Heart Foudation, che ha rilevato come, nonostante in Inghilterra già dal 2007 tali distributori sono vietati nelle scuole e la pubblicità di snack e bevande gasate sia vietata in TV, la diffusione di distributori automatici di snack è ancora un fenomeno che può influire sulla salute di ragazzi e ragazze giovani.

L’esercizio fisico rende le sigarette meno attraenti

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Per chi ha deciso di smettere di fumare sicuramente una delle prove più difficili da sopportare è la visione di altri che fumano o di immagini correlate al vizio. In molti casi queste sono sufficienti a far ritornare la voglia di fumare.
E per venire in aiuto di coloro che sono più facili a cedere ecco i risultati di un nuovo studio pubblicato sulla rivista Addiction, realizzato da ricercatori dell’Università di Exeter, nel Regno Unito.

Sintomi Jet Lag

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Il jet lag è uno stato di malessere che si acquisisce quando si vola in aereo attraversando diversi fusi orari. Questo avviene, perciò viaggiando da est a ovest e viceversa, mentre da nord a sud o al contrario da sud a nord il fenomeno del jet lag non si verifica.

Il nostro organismo si basa su un ciclo biologico costituito dal cosiddetto ritmo circadiano che si svolge nell’arco delle 24 ore.

Il corpo quindi, in una situazione come il cambio repentino del fuso orario, non si adatta alla nuova condizione se non dopo un certo periodo, causando quindi dei problemi al sonno, all’appetito ed ai movimenti intestinali.

Proteina predice gli attacchi di cuore, ma non l’ictus

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Alti livelli di proteina C-reattiva (CRP) nel sangue possono predire il rischio di attacchi cardiaci e decessi, ma non riescono a fare lo stesso per l’ictus.

E’ quanto hanno verificato in via sperimentale ricercatori della Columbia University Medical Center di New York City, che hanno pubblicato i risultati delle loro osservazioni sul numero corrente della rivista Neurology.
Lo studio ha coinvolto 2240 abitanti di New York, di età superiore ai 40 anni, che non avevano avuto in precedenza problemi di cuore.

All’inizio della ricerca ai pazienti sono stati controllati i livelli della proteina in questione nel sangue.

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