Sostanze dopanti liberamente acquistabili su Internet

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Farmaci anabolizzanti non steroidei del tipo dei modulatori dei recettori estrogeni selettivi (SARM), utilizzabili come dopanti sportivi sono liberamente venduti su Internet.
E’ questo quello che risulta da un nuovo rapporto pubblicato online sulla rivista Drug Testing and Analysis realizzato da ricercatori tedeschi.
Secondo il background dello studio, anche se questi prodotti vengono venduti come efficace trattamento per una serie di disturbi e malattie come l’osteoporosi, l’iperplasia prostatica benigna e la cachessia (una sindrome da deperimento causata da malattie croniche come determinati tumori).

Primo caso di trasmissione di virus dell’influenza suina farmaco-resistente

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Funzionari della sanità britannici hanno recentemente dichiarato che si è verificato il primo caso di trasmissione di virus dell’influenza suina resistente al farmaco Tamiflu, attualmente uno dei più efficaci contro la diffusione della nuova influenza virale. Ciò si sarebbe verificato all’ospedale universitario del Galles, ed avrebbe coinvolto cinque persone tre delle quali avrebbero contratto l’influenza proprio all’interno delle strutture sanitarie.

E’ possibile migliorare le facoltà cognitive nella sindrome di Down?

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Una nuova ricerca fornisce le basi perchè in futuro si possano attivare cure mediche per il deficit cognitivo associato alla sindrome di Down.
La ricerca, pubblicata sulla rivista Science Translational Medicine, è stata realizzata su topi da laboratorio modificati geneticamente in modo da presentare una condizione analoga a quella della sindrome di Down. Gli scienziati hanno appurato che i topi analizzati riescono ad utilizzare il loro cervello e le funzioni cognitive in maniera più efficace quando si potenzia la norepinefrina, un neurotrasmettitore che ha un ruolo importante nella comunicazione tra le cellule cerebrali.

Kate Moss criticata dalle organizzazioni per la lotta all’anoressia

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Coloro che lottano contro il diffondersi dell’anoressia hanno sempre avuto un formidabile avversario nel mondo della moda, che sembra non voler assolutamente cambiare opinione su quello che è il modello di bellezza propagandato su giornali, riviste e televisione e che così tanto influisce sui costumi dei giovani, in particolare delle adolescenti.

Recentemente è scoppiata una forte polemica contro Kate Moss, una delle modelle più famose al mondo, nota per la sua linea ultra sottile che ne ha fatto una delle icone della moda e del fashion negli anni ’90.

Individuato il ruolo chiave di un enzima nella sviluppo del tumore al seno

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Scienziati dell’Istituto per la Ricerca sul Cancro britannico hanno identificato un enzima che sembra avere un ruolo fondamentale nella trasformazione dei tessuti del seno in tumore. Tale scoperta potrebbe in futuro offrire la possibilità di approntare farmaci adeguati che, bloccando l’azione dell’enzima, riescono a ridurre la progressione di tumori
Lo studio, pubblicato sula rivista Cell, si è basato su una ricerca compiuta su topi da laboratorio. I ricercatori sostengono che nei topi sottoposti all’esperimento, il blocco dell’enzima in questione, denominato lisil ossidasi, ha ridotto la frequenza e lo sviluppo dei tumori.

Dalle cellule staminali nuova pelle per aiutare nella cura di ustioni gravi

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Un’equipe di ricercatori francesi sostiene di aver trovato il modo di utilizzare le cellule staminali embrionali dell’uomo per creare porzioni di pelle che potrebbero essere utilizzate per curare coloro che sono stati colpiti da ustioni molto gravi.
Innestate nei topi, le cellule staminali si sono trasformate in pelle umana nell’arco di 12 settimane.
Secondo gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista Lancet, la nuova tecnica potrebbe in futuro risolvere i problemi di rigetto.
Sono circa 20 anni ormai che per i pazienti con gravi ustioni si utilizza una tecnica che prevede la realizzazione in laboratorio di nuova pelle formata dalla cellule del paziente, da trapiantare al posto di quella danneggiata dalle ustioni.
Il problema è che tale procedura è lenta, occorrono infatti circa tre settimane prima che il nuovo tessuto si sia formato.

Problemi di arteriosclerosi anche tra gli antichi egizi

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Una recente ricerca su antiche mummie egiziane ha evidenziato che oltre ai fattori di rischio tipici della vita moderna, l’uomo ha avuto già in passato problemi cardiovascolari come lo sviluppo dell’arteriosclerosi.

Un’equipe mista di ricercatori, composta da scienziati dell’Università di California, del Mid America Heart Institute, del Wisconsin Heart Hospital e della Medical School di Al Azhar al Cairo, ha effettuato scansioni ai raggi X su 22 mummie conservate al Museo Archeologico del Cairo.
Arterie indurite e placche provocate dall’accumulo di colesterolo sono state ritrovate nelle mummie sottoposte allo studio.

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