Kate Moss criticata dalle organizzazioni per la lotta all’anoressia

di Luca Bruno

Uno dei fattori chiave della diffusione dell'anoressia è lo spirito di emulazione che tante ragazze mettono in campo per assomigliare il più possibile al modello di donna e ragazza ideale così come viene proposto e diffuso dai più importanti mezzo di comunicazione.

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Coloro che lottano contro il diffondersi dell’anoressia hanno sempre avuto un formidabile avversario nel mondo della moda, che sembra non voler assolutamente cambiare opinione su quello che è il modello di bellezza propagandato su giornali, riviste e televisione e che così tanto influisce sui costumi dei giovani, in particolare delle adolescenti.

Recentemente è scoppiata una forte polemica contro Kate Moss, una delle modelle più famose al mondo, nota per la sua linea ultra sottile che ne ha fatto una delle icone della moda e del fashion negli anni ’90.

Sembra che la modella abbia dichiarato pubblicamente durante un’intervista rilasciata ad un sito di moda e fashion il suo motto personale (“nothing tastes as good as skinny feels”), una frase che, secondo molti commentatori, impegnati da anni contro l’anoressia ed altri disturbi alimentari come la bulimia, potrebbe essere molto dannosa perchè potrebbe influenzare il comportamento di tante giovanissime così attratte da personaggi di spicco come la modella britannica.

In particolare sono insorte l’organizzazione Beat, che proprio nel Regno Unito lotta contro i disturbi alimentari e Katie Green, una modella da tempo è impegnata in prima persona perchè questo terribile disturbo non si diffonda ulteriormente: in ambedue i casi è stata stigmatizzata la leggerezza delle parole della modella.

Uno dei fattori chiave della diffusione dell’anoressia è proprio lo spirito di emulazione che tante ragazze mettono in campo per assomigliare il più possibile al modello di donna e ragazza ideale così come viene proposto e diffuso dai più importanti mezzo di comunicazione. Il motto utilizzato da Kate Moss è presente in diversi siti Internet pro-anoressia.

Dal canto suo quest’ultima ha tenuto a precisare, in un intervista successiva, che le sue parole sono state fraintese, ed anche il suo agente ha voluto ribadire che le dichiarazioni della modella erano all’interno di un discorso molto più lungo e complesso e che sono state estrapolate senza tenere conto del contesto in cui venivano pronunciate, provocando così una sbagliata interpretazione del suo pensiero.

Fonte: UsaToday

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