La pillola anticoncezionale a lungo termine non aumenta il rischio di disturbi

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Un recente studio su lungo periodo ha accertato che le donne che prendono la pillola anticoncezionale hanno meno probabilità di morire di cancro e malattie cardiache.

Sono i risultati di una delle più grandi ricerche compiute al mondo sugli effetti a lungo termine sugli effetti della pillola, il Royal College of GPs Oral Contraception Study, che i ricercatori dell’Università di Aberdeen hanno seguito per più di 40 anni su un campione di più di 46.000 donne.

Risposta dell’organismo a gusti ed odori come fattore di rischio per il diabete

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Una mutazione che influenza il modo con cui l’organismo risponde all’odore o al gusto di un cibo potrebbe giocare un ruolo chiave nello sviluppo del diabete di tipo 2. Lo rileva una recente ricerca realizzata da scienziati statunitensi del Duke University Medical Center, che hanno studiato su topi da laboratorio questo fenomeno.

Secondo i ricercatori, un certo tipo di sviluppo progressivo del diabete avviene attraverso quello che comunemente viene definito il sistema nervoso parasimpatico, e non direttamente dai cibi che si mangiano.

Doppio lavoro e problemi del sonno

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Nell’epoca attuale, anche a causa della crisi economica, in molti ricorrono, per far quadrare il bilancio, al doppio lavoro, spesso sacrificando per questo una parte della giornata che si dovrebbe dedicare invece al sonno.
I ricercatori riportano però che tale pratica può essere decisamente dannosa per l’organismo e per la salute in generale.
La mancanza di sonno è considerata infatti come un fattore di rischio significativo per una serie di problemi di salute e disturbi, tra i quali difficoltà mnemoniche, depressione, problemi cardiovascolari e tumori e, collateralmente, anche un fattore di primaria importanza statistica nei casi di incidenti, sia sul lavoro che in casa o in automobile.

Il virus HIV si cela nel midollo osseo

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Medicine e terapie possono riuscire a far scomparire il virus dell’HIV dal sangue, tuttavia questo non significa che il male sia debellato. Il virus infatti, riesce a trovare il modo di nascondersi, e, all’occorrenza, di risvegliarsi e di continuare ad infettare l’organismo. Diversi studi avevano già evidenziato questo fenomeno, che di fatto è il motivo principale per cui la malattia è considerata, attualmente, non curabile.

Una recente ricerca compiuta da scienziati statunitensi dell’Università del Michigan ha voluto investigare quale fosse la strategia che il virus mette in campo per sopravvivere, e soprattutto dove esso si va a nascondere quando risulta essere scomparso dal sangue. Il midollo osseo è stato da tempo indicato come uno dei luoghi dove il virus troverebbe un riparo dall’attacco dei medicinali, ed i ricercatori hanno orientato le loro ricerche in quella direzione.

Una caratteristica genetica espone al rischio di tumore ai polmoni

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Un nuovo studio, condotto da ricercatori dell’Univerità di Cincinnati negli Stati Uniti ha dimostrato che le persone con una particolare caratteristica genetica hanno un rischio più elevato di sviluppare il tumore ai polmoni anche se solamente esposti al fumo passivo.
Questa variante genetica, secondo gli studiosi, che hanno coinvolto nello studio un campione molto ampio di popolazione, è un fattore di rischio in ogni caso, sia che si tratti di un fumatore accanito sia che si tratti di un fumatore moderato.

Dieta ed esercizio fisico migliorano le facoltà cognitive

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Mens sana in corpore sano”: un detto antico che continua, sembra, ad essere assolutamente valido. Ed una recente ricerca condotta negli Stati Uniti, realizzata da un team di ricercatori della Duke University, non fa che confermarlo: dieta ed esercizio fisico aiutano a migliorare le funzioni cognitive.
Sulla rivista Hypertension compare questa piccola ricerca su 124 uomini e donne con pressione alta ed una media di almeno 7 chili sopra la media, suddivisi in tre differenti gruppi e sottoposti a diete ed esercizio fisico differente. Si voleva scoprire quale effetto avessero sulla pressione alta esercizio fisico e dieta mirata, in particolare su un campione di individui che già presentavano una pressione sanguigna già moderatamente elevata.
A margine i ricercatori hanno voluto testare risultati di precedenti ricerche che suggerivano che dieta ed esercizio fisico hanno un effetto anche dal punto di vista cognitivo.

Rapporto vita/fianchi (WHR)

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Il rapporto vita/fianchi, conosciuto nella letteratura medica in lingua inglese con l’acronimo WHR (Waist-hip ratio) viene utilizzato come indicatore del grado di salute di una persona.
Recenti ricerche hanno dimostrato che la cosiddetta forma “a mela” assunta dal corpo è un forte predittore di possibili disturbi e malattie rispetto ad una forma “a pera”, in cui i grassi si accumulano non nella zona addominale ma nelle natiche e nelle anche. La differenza è evidente soprattutto tra i sessi, essendo gli uomini più portati ad assumere la forma “a mela” (di tipo androide) e le donne la seconda (tipo ginoide).
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