La pillola anticoncezionale a lungo termine non aumenta il rischio di disturbi

di Luca Bruno

Un recente studio su lungo periodo ha accertato che le donne che prendono la pillola anticoncezionale hanno meno probabilità di morire di cancro e malattie cardiache.

pillola

Un recente studio su lungo periodo ha accertato che le donne che prendono la pillola anticoncezionale hanno meno probabilità di morire di cancro e malattie cardiache.

Sono i risultati di una delle più grandi ricerche compiute al mondo sugli effetti a lungo termine sugli effetti della pillola, il Royal College of GPs Oral Contraception Study, che i ricercatori dell’Università di Aberdeen hanno seguito per più di 40 anni su un campione di più di 46.000 donne.

La ricerca era necessaria per confutare una serie di altri studi che ritenevano come la pillola anticoncezionale aumentasse il rischio di disturbi e malattie nelle donne.

Secondo quanto appurato invece dai ricercatori scozzesi in quest’ultimo studio, pubblicato on line sul British Medical Journal, Effettivamente se nel breve periodo si può riscontrare un aumento dei rischi, nel lungo periodo questi scompaiono, rivelandosi invece addirittura come un piccolo ma sensibile fattore protettivo.

Lo studio ha infatti appurato che non vi è stato nelle donne esaminate alcun aumento dei rischi, anzi, questi sono risultati diminuiti di circa il 12%.

Gli autori della ricerca sostengono che alcuni accorgimenti potrebbero essere utili per eliminare anche i fattori di rischio nel breve periodo, evitare di fumare per esempio, tenere d’occhio la pressione sanguigna e sottoporsi con cura ed attenzione a programmi di screening.

I risultati dell’indagine sono stati naturalmente relativi alla prima generazione di pillole anticoncezionali, ma i ricercatori sostengono che le generazioni successive del farmaco contraccettivo hanno nel breve termine fornito risultati pressochè analoghi.

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