Piccola tassa sulla vendita di bibite inefficace per combattere l’obesità infantile

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Piccole imposte sulla vendita delle bevande analcoliche non sono sufficienti a ridurre il consumo di soda tra i bambini. E’ quanto sottolinea un nuovo studio realizzato dalla Rand Corporation, un organismo di ricerca non a scopo di lucro.
La ricerca ha voluto valutare il potenziale impatto delle imposte sulla vendita di bevande a base di soda, che recentemente sono state proposte come strategia per combattere l’obesità infantile.
Secondo lo studio se l’obiettivo è quello di ridurre notevolmente il consumo di carbonato di sodio tra i bambini, allora la tassa dovrebbe essere decisamente consistente, mentre una piccola sovrattassa, da quanto traspare dalla ricerca non ha nessun vantaggio pratico.

Strategia terapeutica per prevenire nuovi attacchi di cuore

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Una proteina denominata fattore di crescita del sistema nervoso, o NGF, contribuisce a far funzionare il muscolo cardiaco danneggiato da un attacco cardiaco nei topi, e ciò potrebbe essere di aiuto nell’elaborare una strategia terapeutica efficace per prevenire ulteriori attacchi cardiaci nell’uomo.
Se precedenti ricerche avevano esplorato la capacità della proteina di influenzare i tessuti nervosi del cuore, questo ultimo studio, pubblicato di recente su Circulation Research, ha invece puntato l’attenzione sulla possibilità che questa proteina possa contribuire ad una miglior guarigione delle cellule cardiache danneggiate.

Paura del dentista? Arriva l’agopuntura

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La paura del dentista spinge molte persone a rinunciare alle cure di cui hanno bisogno o di rimandarle. Una nuova ricerca ha però scoperto che l’agopuntura può essere di grande aiuto nel combattere l’ansia e la paura generate in alcuni individui all’idea di doversi sottoporre alle cure dentistiche.
L’odontofobia, così viene definita questa particolare forma di ansia non è certo un fenomeno raro, stimata nell’ordine di una persona su 20, mentre un terzo circa delle persone che si rivolgono al dentista confessano di avere anch’essi una forma ansiosa, sebbene più moderata.

Un farmaco per prevenire i tumori alla prostata

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Un farmaco già utilizzato per combattere il tumore alla prostata è risultato ampiamente valido anche nella prevenzione del male.
Lo rivela un ampio studio, commissionato dalla GlaxoSmithKline , l’azienda produttrice del farmaco, il dutasteride.
I ricercatori hanno pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine i risultati della ricerca compiuta su un campione di più di 6500 uomini di età compresa tra i 50 ed i 75 anni di età ad alto rischio di tumore alla prostata per gli alti livelli di PSA trovati nel sangue ma ancora senza un tumore conclamato.
Ad una parte dei partecipanti è stato somministrato una dose giornaliera di farmaco, mentre ad un altro gruppo è stata somministrata una pillola innocua.

Guidare e parlare al telefonino: un’attività per pochi “supertasker”

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Una persona su 40 può essere dotata di uno speciale talento che permetterebbe di poter parlare al telefonino e nello stesso tempo stare alla guida dell’auto in assoluta sicurezza. Almeno in un simulatore di guida, come hanno sperimentato i ricercatori dell’Università dello Utah che hanno pubblicato i risultati di una loro ricerca sulla rivista Psychonomic Bulletin & Review.
Il resto dei conducenti, ovvero il 97,5%, non hanno la stessa capacità, e per questi stare al telefono guidando è un grosso rischio.

Scoperti geni legati all’autismo

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Ricercatori britannici hanno scoperto che due geni, che giocano un ruolo fondamentale nella produzione di proteine nel cervello, potrebbero essere legati a disturbi come l’autismo.
La ricerca, di recente pubblicata sulla rivista Molecular Autism, a detta degli autori rappresenta la più completa analisi dell’associazione tra questi geni e l’autismo le proteine del cervello che sembrano essere legate a disordini autismo.

Utilità dello screening per il tumore al seno

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Lo screening dei tumori al seno fa più bene che male secondo un recente studio realizzato tra Regno Unito e Svezia su un campione di 80.000 donne.
Una ricerca resa necessaria dal recente dibattito sulle possibili conseguenze di uno screening massiccio della popolazione che da un lato è un ottimo fattore di prevenzione, dall’altro può provocare, secondo alcuni esperti, un eccesso di diagnosi di tumore anche non invasivo o pericoloso, che può creare da un lato ansia eccessiva nelle donne sottoposte alla mammografia, e dall’altra interventi chirurgici talvolta non necessari.
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