I malati di Alzheimer mantengono il ricordo emotivo

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Un nuovo studio di ricercatori dell’Università dello Iowa offre una serie di indicazioni interessanti sulla modalità relazionale da tenere con le persone malate di Alzheimer e con problemi di memoria: anche se il paziente può dimenticare uno scherzo o un gesto di affetto, è però in grado di mantenere il ricordo dell’esperienza emotiva vissuta, e ciò può influire in maniera sensibile sull’umore generale del malato.
La ricerca si è svolta con l’osservazione di cinque pazienti affetti da un male neurologico raro che danneggia l’ippocampo, quell’area del cervello dove vengono immagazzinati i ricordi, sia quelli brevi che quelli a lungo termine.

Consigli di salute inaffidabili su Internet

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Cercare consigli di salute attraverso i motori di ricerca come Google non dà risultati affidabili, secondo quanto appurato da un’equipe di ricercatori anglosassoni.
La ricerca è stata compiuta da un’equipe di medici in forze presso la Nottingham University Hospitals NHS Trust che ha verificato le risposte rintracciabili su Internet per cinque tra le più comuni voci sulla salute dei bambini, tra le quali l’allattamento al seno e l’autismo.
Secondo lo studio, apparso su Archives of Disease in Childhood, solo 200 su 500 siti visitati, ospitati nel Regno Unito sono risultati offrire agli utenti informazioni corrette.
E tra questi i siti gestiti dal governo sono stati gli uniti a fornire un’informazione del tutto affidabile.

Inquinamento atmosferico vicino alle scuole fattore di rischio per l’asma

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L’inquinamento atmosferico provocato da strade ad alta densità di circolazione aumenta il rischio di asma nei bambini che frequentano le scuole vicine.

E’ questo il risultato di uno studio condotto nella California del Sud, dove i ricercatori hanno evidenziato come i bambini che frequentano istituti scolastici siti in prossimità di grande arterie di traffico sono sensibili al rischio di asma per il 45% in più.
I ricercatori, della Keck School of Medicine presso l’Università della California del Sud ribadiscono, a margine dello studio, pubblicato di recente sulla rivista Environmental Health Perspectives, che l’esposizione all’inquinamento atmosferico nei luoghi dove i bambini trascorrono il loro tempo, al di fuori delle mura domestiche, sono un evidente fattore di rischio per l’asma.

Cosmetici e pubertà precoce

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L’esposizione alle sostanze chimiche presenti in una vasta gamma di prodotti di bellezza e di cosmesi potrebbe essere la causa di pubertà tardiva o precoce nelle ragazze ed essere un fattore di rischio per problemi di salute una volta adulte. E’ quanto sostengono ricercatori statunitensi della Mount Sinai School of Medicine, che hanno di recente pubblicato i dati di una loro ricerca in proposito su Environmental Health Perspectives.

Sono tre in particolare le classi di sostanze chimiche coinvolte, ritengono i ricercatori, tra le quali i fenoli, gli ftalati ed i fitoestrogeni, ingredienti che sono noti come “perturbatori endocrini”, sono in grado cioè di influenzare il sistema endocrino dell’organismo.

Apporto di grassi al mattino meno nocivo che alla sera

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La tradizionale colazione continentale, notoriamente ricca di grassi, con pancetta, uova e toast potrebbe non essere così dannosa per l’organismo come si è fino ad oggi creduto. Almeno da quanto traspare da un nuovo studio realizzato da ricercatori dell’Università dell’Alabama che hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista International Journal of Obesity.
Un apporto di grassi all’inizio di giornata sarebbe dunque non nocivo e potrebbe prevenire la sindrome metabolica ovvero quella serie di fattori di rischio che occorrono insieme e che possono aumentare la possibilità di sviluppare malattie coronariche, diabete ed ictus.

Farmaco per combattere l’obesità senza effetti collaterali

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L’obesità è senza dubbio una delle patologie più diffuse, il problema è che non sempre si riesce a prevenirla, solo da pochissimo tempo sono state infatti attivate delle campagne per mettere al corrente le persone dai rischi che si corrono quando si è in sovrappeso, nella maggior parte dei casi quindi ci si trova a doverla combattere.

Per fortuna però ci sono delle buone notizie, un gruppo di scienziati italiani coordinati da Uberto Pagotto, endocrinologo dell’Alma Mater, sono riusciti a realizzare un farmaco per combattere l’obesità che è privo di ogni effetto coollaterale.

Tiroidite post-partum

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Da una recente indagine è emerso che una mamma su tre soffre di tiroidite post-partum, un’infiammazione della tiroide che sorge entro un anno dal parto e che nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente. In ogni caso gli esperti mettono in guardia le neomemme, si tratta infatti di un disturbo che in alcuni casi può portare a delle complicazioni, per cui è sempre opportuno rivolgersi ad un medico esperto e non abbassare la guardia fino a quando non si è completamente guariti.

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