Broccoli per combattere il tumore al seno

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Mangiare broccoli potrebbe avere benefici nella lotta contro il cancro al seno.
Almeno nei topi, come ha di recente dimostrato uno studio di ricercatori del College of Pharmacy dell’Università del Michigan.
Un composto derivato da broccoli sembra essere in grado di uccidere le cellule staminali del cancro al seno, responsabili della crescita dei tumori. E’ tuttavia ancora prematuro valutare se tale scoperta possa essere anche valida sull’uomo.
Anche perchè la quantità di composto chimico testato è molto più elevato di quanto in realtà possa essere consumato in una normale dieta.

Ruolo dei trigliceridi nelle malattie cardiache?

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Un recente studio ad opera di ricercatori dell’Università di Cambridge ha recentemente osservato con attenzione il ruolo dei trigliceridi nello sviluppo delle malattie cardiache.
I trigliceridi sono prodotti dal fegato, e derivano dal consumo di alimenti come le carni ed i prodotti lattiero-caseari. L’analisi di 101 precedenti studi, su un campione in totale di 350 mila persone, ha rilevato come le persone che hanno un livello elevato di trigliceridi risultano maggiormente a rischio di problemi di cuore.

Nuove ricerche sulla febbre dengue

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Una ricerca di recente pubblicazione sulla rivista Science offre nuovi spunti alla comunità scientifica su come l’organismo umano si comporta quando è attaccato dalla febbre dengue, una malattia tropicale che in questi ultimi anni ha avuto una diffusione notevole.
La ricerca si è basata sul prelevamento di campioni di sangue su un gruppo di volontari infettati dal virus della dengue, scoprendo che gli anticorpi prodotti dall’organismo non svolgono un lavoro di contenimento dell’infezione efficace ed adeguato.

Stress sul lavoro e salute nelle donne sotto i 50

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Lo stress sul posto di lavoro aumenta il rischio di malattie cardiache nelle donne sotto i 50 anni, secondo quanto osservato da ricercatori danesi del Glostrup University Hospital, che hanno monitorato un campione di più di 12 mila infermiere arruolate all’interno di un vasto studio nazionale, pubblicando i risultati della ricerca sulla rivista Occupational and Environmental Medicine. La ricerca ha voluto affrontare un campo finora rimasto trascurato, perchè gli studi precedenti avevano concentrato le loro attenzioni soprattutto sugli uomini.

Sifilide in crescita in Cina

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Ogni ora in Cina un bambino nasce con la sifilide. Un dato preoccupante che evidenzia come questa male, un tempo tra le più comuni malattie a trasmissione sessuale, sia in rapida crescita, dopo che per anni era stato contenuto ed era praticamente scomparso nella più grande e popolosa nazione al mondo.
A causa soprattutto dei cambiamenti economici e sociali in atto nel paese, almeno secondo il parere dei ricercatori dell’University of North Carolina at Chapel Hill, che hanno pubblicato i dati del loro studio sulla rivista New England Journal of Medicine.

Troppa TV da piccoli pregiudica salute, relazioni sociali e rendimento scolastico

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I bambini più piccoli che guardano molta televisione avranno, nel corso della loro esperienza sociale e scolastica successiva una probabilità maggiore di avere problemi di rendimento, meno salute e più problemi di bullismo a scuola.
E’ un panorama preoccupante quello disegnato dai ricercatori canadesi dell’Università di Montreal, che hanno recentemente pubblicato la loro ricerca sulla rivista The Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine.
Lo studio ha preso in considerazione un campione di 1300 bambini canadesi, di età compresa tra i due ed i cinque anni. Gli stesi bambini sono poi stati seguiti al follow-up durante la frequentazione della quarta classe elementare, monitorando lo stato di salute generale, le performance scolastiche e le relazioni sociali.

Aspirina e morbo di Crohn: esiste un legame?

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Un nuovo studio britannico rileva che le persone che prendono l’aspirina ogni giorno hanno un rischio maggiore di sviluppare il morbo di Crohn, un disturbo che può avere effetti anche molto seri sulla condizione di salute dell’apparato digerente. Un legame, quello tra aspirina e morbo di Crohn, rilevato durante una ricerca che ha monitorato 200 mila volontari di diversi paesi europei di età compresa tra i 30 ed i 74 anni. Un legame tuttavia molto ridotto, con una probabilità che l’aspirina influisca sullo sviluppo del morbo di Crohn in proporzione di uno a duemila.
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