In che modo lo stile di vita influisce sulla demenza senile?

fruttaeverdura

Secondo una nuova ricerca è possibile ridurre l’incidenza della demenza senile intervenendo sui tassi di diabete e depressione, migliorando il grado di istruzione e cambiando abitudini alimentari favorendo l’apporto di frutta e verdura.
Se la causa esatta per cui insorge la demenza è a tutt’oggi sconosciuta, sono tanti i fattori di rischio individuati, modificando i quali si riducono le probabilità di diventare affetti da questa condizione.
Tra questi si contano precedenti di depressione, il tipo di dieta, il consumo di alcolici ed alcuni disturbi vascolari come le malattie cardiache e gli ictus, la pressione alta, l’obesità, il diabete ed il colesterolo elevato nel sangue.

Girovita influisce sulla funzionalità dei vasi sanguigni

girovita

Un girovita abbondante sembra giocare un ruolo nell’ostacolare la funzione di alcune cellule che rivestono i vasi sanguigni, aumentando di conseguenza il rischio di pressione alta ed altri problemi di circolazione.
Queste cellule, denominate cellule endoteliali, sono vitali per il corretto funzionamento dei vasi sanguigni perchè controllano la capacità di queste di dilatarsi o contrarsi, regolando in questo modo il flusso sanguigno.
Danni all’endotelio possono provocare il malfunzionamento delle dilatazioni e delle contrazioni delle arterie, provocando condizioni come la pressione alta ed anche alcuni problemi al sangue.

Trasformare le cellule cardiache per riparare i tessuti del muscolo cardiaco danneggiati

cellule

Due recenti studi hanno evidenziato dei sensibili passi avanti nel campo della cosiddetta “medicina rigenerativa“, una branca di studi che esplora la possibilità di riparare gli organi danneggiati invece che utilizzare trapianti o organi artificiali.
Il primo dei due, apparso sulla rivista Cell e realizzato da un’equipe di ricercatori del Gladstone Institute of Cardiovascular Disease presso l’Università della California a San Francisco, ha dimostrato la possibilità di trasformare normali cellule, chiamate fibroblasti in cellule del cuore.

Aumentano le percentuali di pubertà precoce

ragazza

Allarme negli Stati Uniti per nuovi dati che dimostrano come l’inizio della pubertà stia scendendo tra le ragazze americane, con i primi segnali dello sviluppo del seno già evidenti all’età di 7-8 anni.
La ricerca, pubblicata su Pediatrics, ha coinvolto un campione di 1200 ragazze di età compresa tra 6 ed 8 anni residenti in diverse metropoli americane, monitorate in due diversi momenti, nel 2004 e nel 2006. Lo studio ha evidenziato come all’età di 7 anni il 10,4% delle ragazze bianche, il 23,4% delle ragazze nere e quasi il 15% delle ragazze ispaniche aveva cominciato a sviluppare il seno.

Fumatrici più a rischio di ascessi mammari

sigaretta

Fumare aumenta notevolmente il rischio di ascessi al seno, lesioni infiammatorie particolarmente dolorose, spesso difficili da curare, e che tendono, nel 40-50% dei casi a ripresentarsi cronicamente.
Lo rivela uno studio di recente realizzato all’Università dello Iowa, che nella stessa ricerca evidenzia come anche il piercing al seno sia un potenziale fattore scatenante dello stesso disturbo.

Il bypass gastrico può cambiare la abitudini alimentari

strumenti chirurgici

La chirurgia di bypass gastrico può non solo cambiare il peso di una persona, ma anche le sue abitudini alimentari. E ciò a causa di alcuni ormoni secreti nel tratto gastrointestinale che subirebbero significative alterazioni in seguito all’operazione.
Lo studio, pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition, si è particolarmente concentrato su uno specifico tipo di fame, denominata “fame edonistica”, che identifica quel desiderio di mangiare, soprattutto cibi particolarmente gradevoli al palato, anche quando non si sente lo stimolo della fame.

Piercing sulla lingua, molte controindicazioni

piercing

Il piercing sulla lingua rischia di provocare deformazioni soprattutto nella posizione dei denti anteriori, secondo quanto ribadiscono alcuni ricercatori statunitensi che di recente hanno approfondito le conseguenze di questo diffuso gadget estetico.
Il team dell’Università di Buffalo che ha riportato le osservazioni rilevate su un paziente in un rapporto di recente pubblicato su Journal of Clinic Orthodontics, sostiene che oltre a richiedere un potenziale lavoro cosmetico di riparazione, il piercing sulla lingua può anche provocare infezioni ai denti e la scheggiatura di questi.
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