Esame urodinamico: quando andrebbe effettuato

mal di pancia

La vescica urinaria è l’organo preposto per la raccolta delle urine e alla loro espulsione nei tempi appropriati e queste due funzioni sono controllate dall’apparato ortosimpatico, che durante l’accumulo dell’urina permette la distensione della parete vescicale e la chiusura dello sfintere.
Nel momento in cui la si espelle, si attiva la contrazione del detrusore e apre lo sfintere per l’espulsione del liquido urinario.
Di questo si occupano i centri nervosi preposti che sono nel cervello e nel midollo spinale, agendo in maniera coordinata e reagendo agli stimoli della vescica.
Nel momento in cui si rompono questi equilibri insorgono delle patologie come l’incontinenza urinaria, andando all’ipertrofia prostatica per l’uomo e alla dislocazione delgi organi pelvici nella donna.

Flibanserina: ecco il viagra femminile

amore

E’ stato realizzato un farmaco corrispondente al viagra,rivolto alle donne che hanno problemi di desiderio.
Si chiama Flibanserina ed è il nome della molecola che induce il corpo femminile ad avere una maggior spinta sessuale ed è stata scoperta casuale così come è stato per il viagra.
Infatti, mentre si cercava di formulare un antidepressivo ad azione rapida, si è osservato che questa molecola determinava un aumento del desiderio sessuale femminile.
Il calo del desiderio femminile è spesso provocato da un forte disagio e da una difficoltà di relazione interpersonale col sesso opposto, per cui le donne che ne soffrono, avvertono una perdita dell’intimità e della vicinanza al partner con delle ripercussione negative nella vita di coppia.

Creme anticellulite, funzionano?

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Esistono in commercio dei prodotti che dichiarano di eliminare la cellulite nel giro di due settimane ma che in realtà non hanno alcun potere.
Questo perchè le creme sono prodotti che penetrano solo negli strati superficiali dell’epidermide e quindi non ha effetto sui depositi di grasso che si trovano molto più in profondità.
L’unico beneficio che si riscontra con l’applicazione delle suddette creme è un miglioramento dell’epidermide che diventa più liscia dovuto allo sfregamento ed all’effetto del massaggio che si realizza applicandola.

I sogni come si formano?

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L’amigdala e l’ippocampo svolgono un ruolo cruciale nell’induzioni delle emozioni e nella formazione della memoria durante lo stato di veglia e sono i diretti responsabili dei sogni notturni.
Il dipartimento di psicologia dell’Università La Sapienza assieme al dipartimento di Neurologia clinica e comportamentale dell’IRCCS santa Lucia ed assieme ai ricercatori dell’Università de L’aquila e Bologna hanno scoperto, grazie ad una tecnologia innovativa che sfrutta la risoluzione delle teniche di neuroimmagine, che queste due parti del cervello inducono i sogni.
Con questa tecnologia è stato possibile misurare volume e densità della materia grigia dell’amigdala e dell’ippocampo mettendoli in relazione con i sogni ricordati durante il risveglio e si è dimostrato che i parametrici volumetrici e strutturali dei due nuclei del cervello predicono gli aspetti qualitativi del sogno per ogni singola persona.

Traumi da sport invernali, come prevenirli

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La stagione sciistica è ormai alle porte, viste le prime nevicate ed i primi freddi di questo periodo e l’allarme è per i traumi dovuti ad incidenti sulla neve.
Molti infatti sono i traumi cranici o le lesioni al midollo spinale dovuti alle cadute con gli sci o lo snowboard,che potrebbero essere evitati grazie all’aiuto di piccoli accorgimenti.
Analizzando gli studi effettuati tra il 1990 ed il 2004 riguardanti questi tipi di trauma, si è visto che emergono risultati comuni.
L’incidenza di lesioni a carico del sistema nervoso centrale è in aumento a causa di vari fattori comuni come l’eccessiva velocità permessa dalle moderne attrezzature, le acrobazie ed i salti sulla neve, le piste artificiali con avvallamenti e dossi ed è soprattutto riscontrata in chi pratica snowboard.

La violenza dei media condiziona i giovani?

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E’ un argomento che va avanti da anni ormai e che però non porta mai ad una conclusione certa: la violenza trasmessa dai media desensibilizza i giovani?
Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Social Cognitive & Affective Neuroscience, i film, i programmi televisivi, e i videogiochi violenti possono desensibilizzare i giovani promuovendo potenzialmente atteggiamenti violenti verso i coetanei.
Studi che si protraggono da anni, sostengono che le immagini violente siano in grado di attutire la sensibilità alla violenza nella vita reale, ma per tempo non si è riusciti a capire come questo influenzi il cervello negli adolescenti.
Così, grazie a questa ricerca condotta dal dottor Jordan Grafman del National Institute of Health di Bethesda, si è riusciti a capipre i processi che si innescano nel cervello umano.

Nuove tipologie di depressione

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Esistono dei comportamenti dovuti a fenomeni sociali che non vengono considerati come delle patologie vere e delle malattie mentali ma solo come fattori di stress dovuti alla società attuale.
Tra questi sono annoverati il gioco d’azzardo, lo shopping compulsivo e l’utilizzo sfrenato del web.
La mania di acquistare smoderatamente oggetti o vestiti di cui non se ne ha necessità o mascherarsi dietro personalità fittizie sul web (di cui Facebook ne è l’esempio lampante), sono delle patologie che nascondono non soltanto dei problemi relazionali, ma anche una forte depressione e un forte stress e come tali vanno curate.

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