Che vivere da soli, ovverosia rifuggire la nostra naturale essenza di esseri sociali quanto mai bisognosi di affetti, cure e attenzioni, potesse non essere salutare per la salute psicofisica dell’organismo, si era in più occasioni intuito.
Ci sarà tempo ancora sino a stasera per acquistare, come da tradizione, le uova di Pasqua dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, i linfomi e il mieloma.
La fibrosi cistica, come forse qualcuno saprà, è una gravissima patologia genetica a trasmissione ereditaria autosomica recessiva, capace di ogni anno milioni di persone in tutto il mondo, afferente anche e soprattutto le vie respiratorie superiori che, proprio a causa di codesta di malattia e con l’unico scopo di evitare qualsiasi sorta di complicazioni, andrebbero sempre mantenute in un perfetto stato di forma.
Partirà dall’Umbria, ed in particolare dai comuni capoluogo di provincia di Perugia e Terni, il progetto pilota realizzato dal Ministero della Salute, dal Ministero degli Interni e dall’associazione nazionale Federsanità (Aziende Sanitarie e Comuni per l’Integrazione Socio-Sanitaria) ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), per la verifica della fattibilità di quanto recentemente stabilito dal Governo Monti in materia di trapianti.
Tutti i farmaci sino ad oggi scoperti, sintetizzati, prodotti e commercializzati dall’uomo, come forse qualcuno già saprà, potrebbero avere, specialmente nel caso in cui non vengano somministrati dal medico ed assunti dal paziente con la massima della cautela e dell’attenzione che, sempre, si richiederebbero nello svolgimento di azioni così complesse e delicate, gravissimi, compromettenti oppure ancora fortemente debilitanti effetti collaterali.
Moltissime donne sofferenti di cancro al seno, e perciò sottoposte a terapia chemioterapica, avrebbero in più occasioni confessato, anche una volta completamente guarite e a distanza di anni dall’ultimo ciclo di trattamenti, di sentirsi stanche e debilitate.
Conferme, o per lo meno fondatissimi sospetti, dell’attività antitumorale dell’aspirina, l’acido acetilsalicilico teoricamente in grado di prevenire nonché di curare una vasta gamma di patologie oncologiche, ne sarebbero arrivate, negli ultimi anni, da ogni luogo del globo.