Tumore al testicolo, tutti i tipi

di Cinzia Iannaccio 1

Siamo abituati a sentir parlare- per l’uomo- del tumore alla prostata, quasi dimenticando la possibilità di un’altra forma di cancro, solo relativamente più rara: quella al testicolo, o ai testicoli, in quanto può sviluparsi tanto su un solo lato quanto su ambedue. Per capire bene cosa è il cancro ai testicoli è utile conoscere la struttura e la funzione di questi organi e dunque i vari tipi di neolpasia che possono sviluppare.

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I testicoli

Sono-come è noto- parte determiante del sistema riproduttivo maschile. Sono 2, hanno la forma di una pallina e sono contenuti all’interno di una sacca, lo scroto, posta alla base del pene. I testicoli hanno 2 funzioni principali: produrre ormoni androgeni come il testosterone e produrre spermatozoi, necessari al concepimento. Inoltre sono costituiti da diversi tipi di cellule, ciascuno dei quali può sviluppare in uno o più tipi di cancro. È importante distinguere questi tipi di tumori uno dall’altro in quanto possono avere cure e prognosi molto diverse tra loro.

 

Tumore delle cellule germinali del testicolo

Più del 90% dei tumori al testicolo si sviluppano in cellule speciali note come cellule germinali, in quanto compongono lo sperma. I più comuni tipi di tumori a cellule germinali (GCT) negli uomini si dividono essenzialmente in due grandi gruppi, il seminoma ed i non seminoma (carcinoma embrionale, il carcinoma sacco vitellino, coriocarcinoma, e / o teratoma). Il tipo si evidenzia con un’analisi al microscopio. Esistono anche delle forme miste che solitamente vengono trattate come “non-seminoma” ed il cosiddetto carcinoma in situ.

Ma vediamo nel dettaglio.

  • Seminoma

Tendono a crescere e a diffondersi più lentamente rispetto ai non-seminomi. Si dividono in 2 sottotipi principali: i classici o tipici ed i seminoma spermatocitici. I primi rappresentano la forma più comune, quella che si sviluppa nel 95% dei casi e per lo più in età giovanile, tra i 25 ed i 45 anni, mentre i secondi nei restanti casi ed essenzialmente in uomini anziani. Gli spermatocitici progrediscono più lentamente ed hanno meno possibilità di sviluppare metastasi rispetto ai classici. Alcuni seminomi possono aumentare i livelli ematici di una proteina chiamata gonadotropina corionica umana (HCG) che dunque è considerata come un marcatore tumorale per alcuni tipi di cancro ai testicoli (grazie ad una semplice analisi del sangue) ed essere utilizzata sia per la diagnosi che per controllare come il paziente risponde al trattamento.

  • Non seminoma

Questi tipi di tumori a cellule germinali di solito si verificano negli uomini tra la tarda adolescenza ed entro i 30 anni. I 4 tipi principali di tumori non seminoma sono:

  • Carcinoma embrionale
  • Carcinomadel  sacco vitellino
  • Coriocarcinoma
  • Teratoma

La maggior parte dei tumori sono un mix dei diversi tipi (a volte con una componente di seminoma pure), ma questo non cambia l’approccio generale al trattamento di maggior parte dei tumori non seminoma.

Il Carcinoma embrionale tende a crescere rapidamente e a diffondersi fuori dal testicolo. Può aumentare i livelli ematici di una proteina l’ alfa-fetoproteina (AFP), così come della gonadotropina corionica umana (HCG), che dunque vengono utilizzati come markers.

Il carcinoma del sacco vitellino noto anche come tumore del seno endodermico, carcinoma embrionale infantile, o orchidoblastoma è la forma di cancro ai testicoli più comune nei bambini, benché si possano riscontrare anche in individui adulti. Nell’infanzia sono altamente curabili, rispondono bene alla chemioterapia anche se diffusi nell’organismo. Anche questo tumore aumenta i livelli di AFP (alfa-fetoproteina).

Il coriocarcinoma è al contrario una neoplasia molto aggressiva (seppur altrettanto rara) del tumore ai testicoli degli adulti: può fare metastasi rapidamente. Questo tipo di tumore aumenta i livelli ematici di HCG (gonadotropina corionica umana).

Il teratoma puro è raro, in genere si presenta come parte di tumori a cellule germinali miste. Ne esistono sottotipi diversi e a seconda dei casi possono essere più o meno aggressivi.

 

  • Carcinoma in situ del testicolo

Tumori testicolari a cellule germinali possono iniziare come una forma non invasiva della malattia chiamata carcinoma in situ (CIS) o neoplasia delle cellule germinali intratubulari: non sempre progredisce in una forma invasiva ed il più delle volte non provoca sintomi (neppure un grumo o nodulo palpabile), a meno che non evolva negativamente. In genere si procede con un’osservazione nel tempo.

 

Tumore stromale del testicolo

I tumori possono svilupparsi anche nei tessuti di sostegno del testicolo che producono ormoni, cioè nello stroma. Si parla in questi casi di tumori stromali gonadici dei testicoli. Costituiscono meno del 5% dei tumori del testicolo adulti, ma fino al 20% dei tumori del testicolo infanzia nell’infanzia. I 2 tipi principali sono i tumori delle cellule di Leydig ed i tumori delle cellule di Sertoli, nella maggioranza dei casi benigni e trattabili con la chirurgia, resistenti a chemioterapia e radioterapia invece in quelle rare volte in cui sono maligni e dunque a prognosi più infausta.

 

Tumore secondario del testicolo

Si ha quando l’origine della neoplasia è un altro organo. Il più comune è il linfoma testicolare. La prognosi dipende dallo stadio del linfoma e da altri fattori: il trattamento abituale prevede la rimozione chirurgica, seguita da radioterapia e / o chemioterapia.

 

 

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Foto e fonte: Cancer.org

Commenti (1)

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