Sindrome carcinoide: sintomi e terapia

di Cinzia Iannaccio

Cos’è la sindrome carcinoide? E una condizione che si verifica quando il tumore carcinoide (è una forma di cancro rara, una neoplasia neuroendocrina che colpisce per lo più i polmoni ed il tratto gastrointestinale) inizia a secernere alcune sostanze chimiche che entrano in circolazione nel sangue dando origine ad una serie di sintomi particolari. Questo accade quando il tumore in questione è solitamente in fase avanzata, benché non sia una costante: non si manifesta cioè in tutti i casi di carcinoide. Scopriamone i sintomi rilevatori e le possibilità di terapia.

sindrome carcinoide

Sintomi della sindrome carcinoide

I sintomi dipendono da quali sostanze chimiche il tumore carcinoide secerne nel flusso sanguigno. I più comuni comunque sono i seguenti:

  • Arrossamento della pelle: sul viso e sul torace, la cute si riscalda e si arrossa. Questi possono durare da pochi minuti ad alcune ore. Sono improvvisi, anche se spesso sono innescati da stress, esercizio fisico o assunzione di alcolici, come avverrebbe in persone sane. Per questo tale sintomo è poco indicatore.
  • Lesioni della pelle del viso. Diverso è il discorso quando sul naso e sul labbro superiore compaiono aree rosso porpora simili a fili di ragnatela.
  • Difficoltà di respirazione. Un disturbo che si può manifestare in correlazione all’arrossamento della pelle.
  • Battito cardiaco accelerato. Periodi di frequenza cardiaca veloce potrebbero essere un sintomo di sindrome da carcinoide.

Cause

La sindrome carcinoide è causata da un tumore carcinoide che secerne serotonina o altre sostanze chimiche nel flusso sanguigno. I tumori carcinoidi si verificano più comunemente nel tratto gastrointestinale, compreso stomaco, intestino tenue, appendice, colon – retto, o nei polmoni.

Solo una piccola percentuale di tumori carcinoidi secernono sostanze chimiche che causano la sindrome da carcinoide. Nella maggior parte dei casi, il fegato neutralizza efficacemente tutte queste sostanze, prima che abbiano la possibilità di diffondersi nell’organismo e di provocare sintomi. Tuttavia, quando un tumore si differenzia (ovvero provoca metastasi) coinvolgendo lo stesso fegato questa azione si inibisce: non a caso il maggior numero di pazienti con sindrome da carcinoide hanno un cancro avanzato che si è diffuso al fegato.

Complicazioni

La sindrome carcinoide può provocare le seguenti complicazioni:

  • Cardiopatia da carcinoide. Alcune persone con sindrome carcinoide sviluppano cioè malattie cardiache: provoca un ispessimento delle valvole cardiache, rendendo difficile per loro di funzionare correttamente. Il medico può raccomandare farmaci per il cuore. La riparazione chirurgica delle valvole cardiache danneggiate può essere un’opzione in stadio avanzato della malattia cardiaca carcinoide.
  • Occlusione intestinale. La chirurgia può essere necessaria per alleviare l’ostruzione.
  • Crisi carcinoide. Grave episodio di vampate, ipotensione, confusione e difficoltà respiratorie: può essere fatale.

Trattamenti e farmaci contro la sindrome carcinoide

Il trattamento della sindrome carcinoide chiaramente coincide con la cura del tumore che la provoca ma può comportare anche farmaci sintomatici. I trattamenti possono comprendere:

  • Chirurgia per rimuovere il tumore o ridurne la diffusione (questo aiuterebbe a tenere sotto controllo i sintomi della sindrome)
  • Farmaci per bloccare le cellule tumorali che secernono sostanze chimiche: octreotide (Sandostatina) e lanreotide (Somatuline Depot) possono ridurre i segni ed i sintomi della sindrome carcinoide, in particolare la diarrea e la pelle arrossata. Purtroppo hanno effetti collaterali.
  • La terapia biologica. Con l’ interferone alfa che stimola il sistema immunitario: può rallentare la crescita dei tumori carcinoidi ed alleviare i sintomi della sindrome. Anche questo però ha noti effetti collaterali.
  • Embolizzazione: ovvero una procedura che blocca l’afflusso del sangue, in questo caso dell’arteria epatica. Può essere rischiosa e la procedura è in genere effettuata solo in centri medici specializzati. Importante discuterne i rischi ed i benefici con il medico curante.
  • Uccidere le cellule tumorali del fegato con il calore o freddo: si parla di ablazione con radiofrequenza e di crioterapia: sono procedure abbastanza sicure anche se possono comportare un minimo rischio di perdita di sangue e infezioni.
  • La chemioterapia. Farmaci chemioterapici possono ridurre i tumori carcinoidi.

 

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Foto: Tinkstock

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