I telefoni cellulari non hanno aumentato i tumori cerebrali

di Luca Bruno

Secondo ricercatori danesi la diffusione dei telefoni cellulari non ha provocato un aumento dei tumori al cervello.

cellulare

La diffusione dei telefoni cellulari e l’insorgenza di tumori al cervello. E’ un fenomeno dibattuto e che ancora resta nell’ambito delle ipotesi, come sottolinea un recente studio realizzato da ricercatori danesi della Danish Cancer Society, che ha compiuto un’approfondita ricerca sui tumori al cervello sulla popolazione di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia compresa tra i 20 ed i 79 anni.
Secondo il loro studio l’andamento dei tassi di cancri e tumori al cervello non è sensibilmente aumentato da quando si è diffuso l’uso dei telefoni cellulari.
Anche se, commentano alla fine dello studio, sono necessari ulteriori ricerche per verificare quanto da loro osservato.

Lo studio si è basato su 59,684 casi di tumore al cervello diagnosticati in oltre 30 anni, dal 1974 al 2003 su 16 milioni di adulti.

Durante tutto questo periodo, il tasso di incidenza dei tumori noti come glioma ha registrato un graduale aumento, dello 0,5% all’anno tra gli uomini e dello 0,2% all’anno tra le donne.

I tumori del tipo meningioma, hanno avuto un tasso di crescita dello 0,8% tra gli uomini e, dall’inizio degli anni ’90 del 3,8% tra le donne. Il cambiamento più rapido dei tassi di insorgenza nelle donne è stato osservato nel gruppo di pazienti comprese tra i 60 ed i 79 anni.

I ricercatori autori dello studio commentando i dati pensano che lo scarso aumento dei tassi di tumore rilevato fino al 2003 potrebbe suggerire due possibili scenari: il primo è che il tempo necessario perchè si sviluppino forme tumorali in chi utilizza i telefoni cellulari potrebbe essere molto più lungo di dieci anni, il secondo è che il numero di tumori che potrebbero essere provocati dalle radiazioni dei telefoni cellulari è così ridotto di numero da non essere rilevabile.

Ancora, commentano i ricercatori, se i dati raccolti fino al 2003 non offrono particolari cambiamenti rispetto a studi recedenti, che si erano fermati al 1998, è anche vero che la diffusione di telefoni cellulari sta conoscendo una crescita esponenziale, e quindi il monitoraggio dell’incidenza dei tumori cerebrali dovrebbe essere, nei prossimi decenni, un impegno da non trascurare.

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