Cellule tumorali trasmesse da madre a figlio, fenomeno raro ma possibile

di Luca Bruno

E' evidente che si tratta di un fenomeno raro, perchè generalmente la trasmissione dalla madre al feto di malattie è difficile, grazie alla..

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Nel corso del secolo scorso i medici sospettavano che cellule cancerogene potessero passare dalla madre al figlio durante la gravidanza, anche se tale fenomeno non era stato ancora assolutamente verificato in pratica.
Un recente caso osservato i Giappone invece ha rivelato che tale trasmissione non è più un semplice sospetto, ma una realtà.
Si tratta di una donna giapponese di 28 anni risultata affetta da leucemia dopo il parto, la cui bambina, ad 11 mesi di età, ha riscontrato una analoga forma di infezione tumorale.

E’ evidente che si tratta di un fenomeno raro, perchè generalmente la trasmissione dalla madre al feto di malattie è difficile, grazie alla protezione offerta dalla placenta ed al fatto che il sistema immunitario del bambino distrugge o respinge le cellule tumorali.

Però già in passato ci sono state segnalazioni che indicavano la condivisione di una forma tumorale tra madre e bambino, in particolare forme di leucemia e di melanoma.

Lo studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences riporta le osservazioni compiute sulla donna, volte ad individuare se la forma tumorale della madre e quella della figlia fossero associabili.

L’analisi genetica ha rilevato che madre e figlia presentavano un’identica corrispondenza per una gene tumorale mutato denominato BCR-ABL1. La mutazione tuttavia non era presente nel DNA del bambino, e ciò significa che la cellula su era sviluppata indipendentemente nel corpo della madre ed in quello del bambino.

Grazie al “fingerprinting”, una marcatura delle cellule a livello genetico, è stato possibile scoprire che le cellule tumorali si erano sviluppate nella madre ed erano poi passate nel feto.

La squadra di ricercatori del dipartimento di pediatria della Tokyo Medical and Dental University, autori della ricerca, ha poi osservato che le cellule tumorali avevano manipolato il DNA del bambino in modo tale che il sistema immunitario di questo non era riuscito a riconoscerle come cellule estranee.

Le cellule tumorali dalla madre insomma sono passate dalla placenta e si sono insediate nel feto senza che il sistema immunitario in via di sviluppo