Il passare degli anni comporta molti cambiamenti, dormire poco e male cancella la memoria, e questa è, purtroppo, una conosciuta conseguenza degli anni che avanzano. La qualità del sonno peggiora a causa di un deterioramento di un’area del cervello, da qui, la perdita della memoria.
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Ricordare troppo non è sempre un vantaggio
Notizie non troppo buone per tutti coloro che hanno una buona memoria. Si resta spesso affascinati dalle persone che hanno una memoria “da elefante”, quelle persone che riescono sempre a tirare fuori dettagli e ricordi che non si ricordavano più. Recenti studi, però, hanno evidenziato di come non sempre una forte memoria sia positiva, quanto meno per i ricordi della propria vita. Sono, infatti, proprio i nostri ricordi a mettere in evidenza quella che è stata la nostra vita passata.
Colina per migliorare la memoria a lungo termine
Come scoperto da un recente studio condotto dall’Università di Granada e dalla Simon Bolivar University (Venezuela), la colina potrebbe aiutare nel migliorare la memoria a lungo termine. La colina è un coenzima essenziale che mantiene integra la struttura cellulare e le funzionalità del sistema nervoso.
Stringere i pugni aiuta la memoria
Secondo quanto suggerisce uno studio americano pubblicato su Plos One, stringere i pugni aiuterebbe a migliorare la memoria, in particolare stringere a pugno la mano destra servirebbe per memorizzare le cose mentre stringere la sinistra per ricordarle.
Stress acuto stimola le prestazioni cognitive
Che sorpresa. Un recente studio statunitense ha appena “riabilitato” lo stress. Ebbene sì: demonizzato e accusato di essere uno dei mali moderni, lo stress in realtà non è sempre così dannoso, anzi.
Una giusta dose di stress aiuta a migliorare le prestazione cognitive e la salute.
Migliorare la memoria con musica dolce durante il sonno
Secondo quanto emerso da un recente studio dell’università di Tubingen (Germania) i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Neuron, della musica dolce durante il sonno aiuterebbe a migliorare la memoria.
Rosmarino rafforza la memoria prospettica e a lungo termine
Il rosmarino è un vero e proprio toccasana per la memoria e per la mente. Già esaltato dall’Aromaterapia, adesso però il rosmarino viene anche riabilitato dalla medicina grazie a un recente studio condotto dal professor Mark Moss e dalla professoressa Jemma McCready della Northumbria University.
Lo studio va a confermare che il semplice profumo di rosmarino migliora le prestazioni cognitive e la memoria a lungo termine addirittura del 15%.