Influenza stagionale 2013-2014: sintomi, rimedi, e picco (video)

di Cinzia Iannaccio

Siamo nel clou dell’influenza stagionale 2013-2014: come sempre per la fine di gennaio e la metà di febbraio è previsto il cosiddetto “picco” dei contagi, ovvero quel periodo in cui la maggior parte degli italiani si ammalano. I virus che colpiranno in questo periodo (ovvero quelli maggiormente contagiosi ed influenti a tal punto da far parte del piano globale di prevenzione con la vaccinazione) sono il virus H1N1 dell’influenza A (nota come suina), un altro sottotipo del virus A, l’H3N2, ed un virus del tipo B. Solo questi sono responsabili dell’influenza stagionale, benché i sintomi siano molto simili a quelli di altri agenti infettivi (rinovirus, adenovirus, eccetera). Ma quali sono?

 

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I sintomi dell’influenza stagionale 2013-2014

I sintomi non cambiano, sia che si tratti di un’influenza stagionale che di una sindrome parainfluenzale e sono essenzialmente a carico dell’apparato respiratorio:

Il segnale più evidente è comunque la febbre che può essere anche piuttosto alta. Nei bambini può capitare che si sviluppi anche qualche attacco di diarrea o vomito. L’influenza stagionale può essere lieve o meno, addirittura anche fatale soprattutto nelle categorie “a rischio”, anche in base ai tipi di virus in circolazione (a volte, dipende dall’anno, particolarmente aggressivi). Tra le complicanze più frequenti ci sono la polmonite, una disidratazione, un peggioramento di malattie croniche preesistenti (soprattutto quelle a carattere polmonare come la BPCO o l’asma, ma anche di rilevanza cardiologica).

Rimedi contro l’influenza

Essenzialmente a disposizione c’è il vaccino per prevenire il contagio da influenza stagionale, particolarmente consigliato ad alcune categorie di persone a rischio di complicanze (come gli anziani o i bambini o comunque pazienti affetti da malattie croniche). Importante sempre a livello preventivo è evitare gli spazi chiusi ed affollati, se possibile e lavarsi spesso le mani. Con l’influenza in corso, vanno assolutamente evitati gli antibiotici, perché inutili: funzionano contro i batteri e non contro i virus. In alternativa, in casi specifici si possono utilizzare farmaci antivirali. Si consiglia invece l’utilizzo di antipiretici per tenere sotto controllo la febbre, oltre che dei medicinali da banco efficaci per ridurre gli altri sintomi. E’ importante bere, per non disidratarsi, e mangiare: meglio se con tante vitamine (frutta e verdura), ma promosso è anche il brodo di pollo, tradizionale “rimedio della nonna”. Lo hanno confermato anche alcuni studi scientifici: ha proprietà antinfiammatorie e aiuta a fluidificare il muco. Il merito è delle proteine di questa carne bianca, ma anche degli antiossidanti delle verdure che solitamente si aggiungono nella cottura del brodo: sedano, cipolle, carote,eccetera utili per alzare le difese immunitarie. In genere l’influenza dura un paio di giorni, al massimo 3 per poi essere sconfitta proprio dal nostro sistema immunitario.

Curiosità

Il ministero della salute ha messo a punto (già da qualche anno) un sito internet che permette di ricavare tutte le informazioni del caso, ma in modo divulgativo ed anche giocoso, con un “influenzometro” che suggerisce il rischio di contagio in base al giorno (siamo attualmente sopra la media stagionale ed in prossimità del picco. Ma ci troviamo anche dei test e dei quizz veri e propri per comprendere quanto effettivamente siamo preparati ad affrontare l’influenza stagionale. Da quest’anno è possibile scaricare anche una App per smartphone. Tutto su www.campagnainfluenza.it. Di seguito anche un video promozionale con un testimonial speciale, Ricky Tognazzi:

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Foto: Thinckstock

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