Un verme parassita protegge dalle allergie

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Alcuni vermi parassiti intestinali, come l’anchilostoma, potrebbero essere di grande aiuto per scoprire nuove terapie contro l’asma ed altre forme di allergia.
E’ quanto è stato scoperto grazie ad uno studio condotto in un area rurale del Vietnam, dove l’infezione di alcuni vermi parassiti è endemica tra la popolazione e però si registra una percentuale bassissima di fenomeni di allergia.

Il veleno di un ragno per combattere la disfunzione erettile

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Gli scienziati potrebbero aver scoperto un nuovo modo per trattare la disfunzione erettile usando il veleno di un ragno mortale. Si tratta di un insetto, nigriventer Phoneutria, molto diffuso soprattutto in Brasile, e considerato tra i ragni più velenosi al mondo.
L’attenzione degli scienziati si è appuntata su questo ragno perchè una delle conseguenze del suo morso nell’uomo è un erezione dolorosa che dura anche alcune ore, a che in seguito può portare all’impotenza.
Per approfondire la questione un equipe di scienziati ha presentato i risultati di una ricerca alla recente conferenza della American Heart Association’s on High Blood Pressure Research di Chicago.

Il successo parziale di un vaccino sperimentale stimola la lotta contro l’AIDS

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Un vaccino sperimentale contro l’HIV testato su più di 16.000 giovani volontari in Thailandia ha ridotto il rischio di infezione ad un terzo.
Sebbene i dati non siano ancora soddisfacenti, i ricercatori che hanno condotto lo studio si sono dichiarati entusiasti dei risultati perchè è la prima volta che un vaccino contro l’HIV offre dati statisticamente così positivi.
Non si può parlare di una svolta, chiaramente, ma nella lotta contro l’AIDS, che per due decenni è stata contrassegnata da una frustrante serie di fallimenti, anche un risultato modesto come questo può indurre la speranza che la strada da percorrere per scoprire un trattamento efficace non è poi così buia.

Le persone in sovrappeso non percepiscono la propria obesità

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Un recente sondaggio condotto nel Regno Unito, condotto da un’importante agenzia britannica di sondaggi online, YouGov, per conto dell’organizzazione SlimmingWorld, ha rivelato un aspetto importante, e finora non approfondito, della diffusione dell’obesità: il fatto che in una percentuale molto elevata di casi chi è obeso non si sente tale.
Intervistando un campione di 2000 persone, il sondaggio ha scoperto che più di un quarto di esse erano da considerare nella categoria degli obesi, ma che solo il 7% di questi sembrava ammettere di sentirsi sovrappeso.

Fruttosio associato a diabete e pressione sanguigna elevata

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Una dieta che prevede l’assunzione di alti contenuti di fruttosio, uno zucchero comunemente utilizzato nelle bevande gassate e nei cibi industriali, è legata all’aumento della pressione sanguigna ed allo sviluppo del diabete.
Lo rilevano due studi indipendenti il primo realizzato da un’equipe di ricercatori spagnoli, che lavorano presso l’Ospedale Mateo Orfila, e l’altro condotto da ricercatori americani della Wright State University di Dayton nell’Ohio.
Lo studio spagnolo, condotto su un campione di 74 uomini era destinato a verificare l’effetto dell’assunzione di fruttosio (200 grammi al giorno, molto più elevata della normale dose giornaliera consumata in media da un adulto) sulla pressione sanguigna .

Antidepressivi in gravidanza e difetti cardiaci nel bambino

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I bambini nati da donne che assumono antidepressivi in gravidanza hanno un piccolo ma significativo aumento di difetti cardiaci. Questi i risultati di un recente studio pubblicato su British Medical Journal, condotto da ricercatori dell’Università di Aarhus in Danimarca.
Lo studio ha esaminato gli effetti di determinati antidepressivi, come gli inibitori della ricaptazione della serotonina, identificati dall’acronimo SSRI, comunemente usati nei pazienti affetti da depressione, somministrati tra il primo trimestre di gravidanza e la nascita, su oltre 400.000 bambini nati in Danimarca tra il 1996 e il 2003. Fattori come l’età della madre e l’abitudine al fumo sono anche stati presi in considerazione.

Sintomi angina pectoris

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L’angina pectoris in sé non è una malattia quanto piuttosto un sintomo che generalmente occorre nel caso di disturbi alle coronarie, tra le più diffuse malattie cardiache.
Disturbi alle coronarie si verificano quando una materia grassa, denominata placca, si deposita sulle pareti interne delle arterie coronariche, che hanno la funzione di portare il sangue al cuore. Tale accumulo di placche è definito dal termine aterosclerosi.
La placca provoca l’indurimento delle arterie, e la riduzione della portata di sangue verso il muscolo cardiaco.
Se il flusso di sangue non risulta più sufficiente, si ha un forte dolore al petto(angina) e l’attacco di cuore (infarto).
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