Studiare il morbo di Parkinson grazie ad un verme

di Luca Bruno

Scienziati studieranno, su un semplicissimo verme, il Caenorhabditis elegans, il perchè le cellule neuronali del cervello umano deperiscono e muoiono causando la nota Malattia di Parkinson.

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La natura talvolta offre all’uomo delle possibilità insperate ed inedite per comprendere meccanismi vitali della nostra specie, anche nel campo dei disturbi e delle malattie. Così un equipe di ricercatori della Dundee University ha recentemente ottenuto un cospicuo finanziamento per studiare, su un semplicissimo verme, il Caenorhabditis elegans, il perchè le cellule neuronali del cervello umano deperiscono e muoiono causando il morbo di Parkinson.
Il morbo di Parkinson è una malattia neurologica progressiva che provoca la difficoltà di movimento e danni progressivi alla facoltà di parlare, di scrivere e di svolgere molte altre funzioni.

Questo particolare verme sarà utilizzato perchè, seppure diversissimo dall’uomo, è il più piccolo animale che presenta un sistema nervoso completo, e che ha un costante numero di cellule neuronali in tutti gli esemplari.

Le cellule del sistema nervoso del verme avrebbero poi una certa somiglianza con quelle umane nel modo di comunicare tra loro. Un animale dunque che rappresenta per gli scienziati un modello ideale sul quale studiare il modo in cui funziona il sistema nervoso.

Si potranno sperimentare sul verme determinate variazioni genetiche, come per esempio quella del gene LRRK2, che sono ritenute essere in particolar modo legate al disturbo di Parkinson.

La squadra di ricercatori tenterà di capire come cambiamenti o mutazioni in questo gene portano allo sviluppo del morbo di Parkinson e quali potrebbero essere i farmaci adatti ad arrestare i danni di questa mutazione genetica.

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